<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Xella Newsroom]]></title><description><![CDATA[Xella Newsroom]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/</link><image><url>https://newsroom.xella-italia.it/favicon.png</url><title>Xella Newsroom</title><link>https://newsroom.xella-italia.it/</link></image><generator>Ghost 5.25</generator><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 14:09:09 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://newsroom.xella-italia.it/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[CAM Edilizia 2025 e Calcestruzzo Aerato Autoclavato]]></title><description><![CDATA[I Criteri Ambientali Minimi (CAM) Edilizia 2025, aggiornati dal D.M. 24 novembre 2025 e obbligatori in tutti gli appalti pubblici, definiscono i requisiti ambientali minimi che materiali da costruzione, servizi di progettazione e imprese devono soddisfare per partecipare a gare pubbliche.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/cam-edilizia-2025-caa/</link><guid isPermaLink="false">69e2350d2ea4f80001eacc14</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Categoria Normative]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Sostenibilità]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:33:21 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/04/Banner-Referenze_Newsroom--74-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h3 id="cosa-sono-i-cam-edilizia-2025-e-perch%C3%A9-riguardano-il-caa">Cosa sono i CAM Edilizia 2025 e perch&#xE9; riguardano il CAA</h3><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/04/Banner-Referenze_Newsroom--74-.png" alt="CAM Edilizia 2025 e Calcestruzzo Aerato Autoclavato"><p>I Criteri Ambientali Minimi (CAM) Edilizia 2025, aggiornati dal D.M. 24 novembre 2025 e obbligatori in tutti gli appalti pubblici, definiscono i requisiti ambientali minimi che materiali da costruzione, servizi di progettazione e imprese devono soddisfare per partecipare a gare pubbliche. Per i blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato (CAA) il decreto stabilisce un contenuto minimo di materia recuperata, riciclata o sottoprodotto pari al 7,5% sul peso del prodotto.</p><p><strong>In altre parole:</strong> se stai progettando o realizzando un&apos;opera pubblica nel 2026, i CAM sono un requisito tecnico che devono essere analizzati e rispettati.</p><h3 id="cos%C3%A8-cambiato-con-il-dm-24-novembre-2025">Cos&apos;&#xE8; cambiato con il D.M. 24 novembre 2025</h3><p><strong>Il decreto sostituisce il precedente D.M. 256/2022 e introduce una logica diversa:</strong> non pi&#xF9; semplice dichiarazione di rispondenza, ma <strong>dimostrazione quantitativa basata sul ciclo di vita</strong>. Tre sono le novit&#xE0; strutturali che impattano direttamente su chi sceglie i materiali.</p><p><strong>L&apos;LCA diventa centrale, non facoltativa</strong></p><p>I CAM 2025 introducono la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) come elemento operativo per il calcolo degli impatti ambientali dell&#x2019;opera. I criteri premianti (paragrafi 2.6.3, 3.2.4, 4.3.1) assegnano punteggio aggiuntivo al soggetto economico che dimostra una riduzione di almeno il 5&#x2013;10% degli indicatori ambientali rispetto alla soluzione a base di gara. Questo significa che avere a disposizione un&apos;EPD verificata da terzi (non un&apos;autocertificazione) diventa un asset competitivo concreto.</p><p><strong>I materiali devono essere tracciabili e documentati</strong></p><p>Il decreto richiede che ogni prodotto da costruzione soggetto a CAM sia corredato da evidenze verificabili: EPD conformi a EN 15804+A2, certificazioni VOC/emissioni, contenuto di riciclato attestato. Sono finiti i tempi in cui bastava dichiarare di essere &quot;eco-sostenibili&quot;: oggi servono delle certificazioni specifiche..</p><p><strong>Il progettista ha pi&#xF9; responsabilit&#xE0;</strong></p><p>La stazione appaltante verifica la conformit&#xE0; CAM lungo tutto il ciclo di vita dell&apos;appalto. Il progettista deve redigere la Relazione CAM, il Piano di manutenzione (CAM 2.3.16) e il Piano di decostruzione selettiva (CAM 2.3.17), coerenti con lo studio LCA-LCC e il Reference Study Period (RSP).</p><h3 id="epd-e-lca-casi-d%E2%80%99uso-concreto">EPD e LCA: casi d&#x2019;uso concreto</h3><p>Nel 2026, l&apos;EPD non &#xE8; pi&#xF9; un documento da allegare alla scheda tecnica. &#xC8; il passaporto ambientale del prodotto. Ecco casi d&apos;uso concreto:</p><p>&#xB7; <strong>Relazione CAM di progetto (criterio 2.1.1): </strong>il progettista la usa per dimostrare la conformit&#xE0; del capitolato speciale d&apos;appalto.</p><p>&#xB7; <strong>Studi LCA/LCC semplificati (criteri 2.6.3, 3.2.4, 4.3.1):</strong> &#xA0;i dati EPD sono il punto di partenza per il calcolo degli indicatori richiesti dalla stazione appaltante.</p><p>&#xB7; <strong>Integrazione BIM:</strong> il CAM richiede che la documentazione tecnica sia archiviata in formato IFC - avere dati EPD strutturati accelera questa operazione.</p><p>&#xB7; <strong>Differenziazione in gara: </strong>le stazioni appaltanti attribuiscono punteggi aggiuntivi a chi porta EPD verificate da terzi.</p><p>I blocchi Ytong sono coperti da EPD, dichiarazione ambientale di tipo III, per entrambi gli stabilimenti italiani, redatte secondo EN 15804+A2 e verificate da IBU (istituto di certificazione tedesco riconosciuto in Europa).</p><p><strong>Un&apos;EPD completa consente al progettista di avere dei dati certificati e validati da inserire all&#x2019;interno dell&#x2019;analisi LCA e della relazione CAM.</strong></p><h3 id="la-ricarbonatazione-del-caa-un-vantaggio-nascosto-nei-calcoli-lca">La ricarbonatazione del CAA: un vantaggio nascosto nei calcoli LCA</h3><p>Uno degli aspetti meno conosciuti del CAA, e pi&#xF9; rilevanti nell&apos;ottica CAM, &#xE8; la sua capacit&#xE0; di riassorbire CO&#x2082; nel tempo attraverso il processo di <strong>ricarbonatazione</strong>. La CO&#x2082; rilasciata durante la produzione, delle materie prime e del prodotto finito, viene &#xA0;progressivamente &#xA0;intrappolata nella struttura &#xA0;cristallina del CAA durante la vita utile dell&apos;edificio: secondo i dati pubblicati dal Centro R&amp;D Xella (marzo 2022), il CAA raggiunge un grado di ricarbonatazione dell&apos;88% dopo 50 anni e completo in &#xA0;meno di 60 anni.</p><p>In termini LCA, questo si traduce in un contributo negativo al GWP nel modulo B1 dell&apos;EPD . La completa riciclabilit&#xE0; e il successivo riutilizzo del materiale, a fine vita dell&#x2019;edificio, consentono di ridurre l&#x2019;impatto ambientale per la produzione di nuove materie prime vergini. Nella Net Zero Roadmap dell&apos;EAACA, la ricarbonatazione &#xA0;vale una riduzione di 43 kg CO&#x2082;e/m&#xB3; rispetto allo scenario attuale.</p><p><strong>Questo meccanismo &#xE8; gi&#xE0; riconosciuto nelle EPD di Xella Italia e pu&#xF2; essere valorizzato negli studi LCA edificio richiesti dai criteri premianti CAM.</strong></p><h3 id="cosa-significa-tutto-questo-per-chi-opera-nel-mercato-dell%E2%80%99edilizia">Cosa significa tutto questo per chi opera nel mercato dell&#x2019;edilizia?</h3><p>I CAM 2025 ridisegnano le priorit&#xE0; di acquisto e specifica nel B2B. Ecco le implicazioni pratiche per ogni figura della filiera:</p><p><strong>Per i progettisti</strong></p><p>Specificare materiali con EPD verificata non &#xE8; pi&#xF9; una scelta etica &#x2014; &#xE8; una protezione professionale. In assenza di documentazione LCA adeguata, la responsabilit&#xE0; della mancata conformit&#xE0; CAM ricade sul progettista. I sistemi monostrato come il CAA semplificano enormemente la produzione degli elaborati richiesti.</p><p><strong>Per le imprese di costruzione e general contractor</strong></p><p>Ridurre il numero di materiali in un elemento tecnico significa ridurre il numero di EPD da gestire, semplificare il piano di decostruzione selettiva e abbassare il rischio documentale in sede di collaudo. Il CAA, in quanto sistema monostrato, abbatte questa complessit&#xE0; rispetto a soluzioni pluristrato.</p><p><strong>Per le stazioni appaltanti e i RUP</strong></p><p>I criteri premianti CAM non sono discrezionali: devono essere motivatamente inclusi o esclusi. Richiedere EPD verificate, contenuto di riciclato superiore alla soglia minima e studi LCA semplificati &#xE8; oggi lo strumento per premiare qualit&#xE0; reale senza &#xA0;incorrere in contestazioni.</p><h3 id="perch%C3%A9-il-caa-%C3%A8-una-scelta-sicura-per-le-gare-pubbliche-nel-2026">Perch&#xE9; il CAA &#xE8; una scelta sicura per le gare pubbliche nel 2026</h3><p>Il CAM Edilizia 2025 ha spostato l&apos;asse della concorrenza dal &#xA0;prezzo alla documentazione verificabile. In questo scenario, il calcestruzzo aerato autoclavato parte avvantaggiato per tre ragioni strutturali:</p><p><strong>Conformit&#xE0; immediata: </strong>supera gi&#xE0; le soglie CAM su contenuto riciclato, emissioni VOC e durabilit&#xE0;.</p><p><strong>Documentazione pronta:</strong> EPD di prodotto disponibile la produzione italiana, certificazione del contenuto di riciclato, certificazioni Biosafe e VOC disponibili.</p><p><strong>Semplicit&#xE0; progettuale:</strong> sistema monostrato = LCA pi&#xF9; semplice, piano di manutenzione pi&#xF9; snello, piano di demolizione selettiva pi&#xF9; lineare.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Brochure-CAM-04.2026.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8NDU1NzIwNHxhcHBsaWNhdGlvbi9wZGZ8YUdGaEwyaGhOeTh4TVRFd05EQXpPRFUxTVRVNE1pOUNjbTlqYUhWeVpTMURRVTB0TURRdU1qQXlOaTV3WkdZfGYyYjRhMjc0YzFhOThiNTRhMzExOTQyM2M0ZmE1ODM4NzAyOGVjNDdmYTIwODIxMjJjMjVkZjEwZTg5NzBkZTg" class="kg-btn kg-btn-accent">Scarica la Brochure CAM 2025</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Qualità dell’aria indoor: la scelta del materiale è l’investimento più importante]]></title><description><![CDATA[Progettare edifici nZEB non basta più: la sfida è il comfort multisensoriale. Scopri perché la scelta di materiali come Ytong e Multipor, validati dal protocollo Biosafe®, è fondamentale per garantire salubrità e conformità ai CAM in ogni progetto. ]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/qualita-aria-indoor-materiali-certificati-biosafe/</link><guid isPermaLink="false">69b827e72ea4f80001eacbb0</guid><category><![CDATA[Categoria Sostenibilita']]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Sostenibilità]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Edifici nZeb]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Benessere Indoor]]></category><dc:creator><![CDATA[Marketing Xella]]></dc:creator><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:15:45 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/03/Banner-Referenze_Newsroom--72-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/03/Banner-Referenze_Newsroom--72-.png" alt="Qualit&#xE0; dell&#x2019;aria indoor: la scelta del materiale &#xE8; l&#x2019;investimento pi&#xF9; importante"><p>Nell&#x2019;edilizia contemporanea, il concetto di &quot;efficienza energetica&quot; &#xE8; ormai un dato acquisito. Ma per il progettista del 2026, la vera frontiera &#xE8; il <strong>comfort multisensoriale</strong>. Non basta pi&#xF9; un involucro che isola: serve un ambiente che garantisca il benessere dei suoi abitanti.</p><h3 id="la-progettazione-consapevole-inizia-dalla-selezione-dei-materiali">La progettazione consapevole inizia dalla selezione dei materiali</h3><p>La qualit&#xE0; dell&apos;aria che respiriamo &#xE8; il risultato diretto delle decisioni prese in fase di capitolato. Diversi materiali isolanti o sigillanti possono compromettere l&apos;IAQ (Indoor Air Quality) nel tempo. La strategia di progettazione vincente non &#xE8; solo delegare tutto alla ventilazione meccanica, ma <strong>agire alla fonte</strong>. Integrare nel progetto il <a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/ytong-brand?utm_source=Newsroom&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=emailmarketing2026&amp;utm_id=YtongBrand_Newsroom" rel="noreferrer noopener">sistema Ytong</a> elimina a monte la presenza di VOC. La struttura minerale del CAA non solo garantisce prestazioni termiche di eccellenza, ma assicura un ambiente interno sano, rendendo la salubrit&#xE0; un elemento strutturale dell&apos;edificio e non un accessorio tecnico.</p><h3 id="biosafe%C2%AE-il-dato-tecnico-che-rassicura-il-professionista">Biosafe&#xAE;: il dato tecnico che rassicura il professionista</h3><p>Per trasformare il concetto astratto di &quot;benessere&quot; in valore tecnico misurabile, Xella Italia ha adottato il protocollo Biosafe&#xAE;.</p><p>Non stiamo parlando di una certificazione di marketing o di un&#x2019;autodichiarazione, ma di un protocollo di validazione basato su test rigorosi eseguiti dai laboratori <strong>COSMOB</strong> secondo la norma <strong>UNI EN 16516</strong>. Questa norma &#xE8; il riferimento europeo per misurare l&apos;emissivit&#xE0; dei materiali da costruzione.</p><p><strong>La certificazione Biosafe &#xE8; una validazione analitica che ti protegge in fase di capitolato:</strong></p><p><strong>Bassissima emissivit&#xE0;</strong> (UNI EN 16516): I test eseguiti presso i laboratori COSMOB confermano che i materiali sono a bassissima emissione di composti organici volatili.</p><p><strong>Conformit&#xE0; CAM (DM 24/11/2025):</strong> I documenti tecnici (BS081, BS082, BS083) attestano la piena rispondenza ai punti 2.4.1 e 3.2.6. Questo permette al progettista di integrare il sistema in appalti pubblici con la certezza di rispettare i requisiti premianti di sostenibilit&#xE0;.</p><p><strong>Sistema certificato:</strong> La validazione copre l&apos;intero pacchetto: dal blocco alla malta collante Scegliere un sistema unico elimina le variabili incontrollate in cantiere.</p><h3 id="vantaggi-per-il-progettista">Vantaggi per il progettista</h3><p>Scegliere Biosafe&#xAE; significa per il progettista:</p><ol><li><strong>Massima serenit&#xE0; professionale:</strong> Disporre di una documentazione tecnica che solleva da discrezionalit&#xE0; e dubbi sulla qualit&#xE0; dei materiali.</li><li><strong>Valore aggiunto per il committente:</strong> Offrire una casa &quot;certificata per la salute&quot; aumenta il valore di mercato e la desiderabilit&#xE0; dell&apos;immobile.</li><li><strong>Facilit&#xE0; normativa:</strong> Semplificare l&apos;iter negli appalti pubblici dove il rispetto dei criteri CAM &#xE8; mandatorio.</li></ol><p>Progettare oggi significa integrare efficienza e benessere. La validazione Biosafe&#xAE; fornisce le basi scientifiche per costruire edifici che proteggono chi li abita.</p><h3 id="download">Download:</h3><ul><li><a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/BS081-2026-Xella-Blocco-Ytong-rev.25-.pdf?context=bWFzdGVyfGltYWdlc3w0NjE4MjN8YXBwbGljYXRpb24vcGRmfGFEQTBMMmc1Wmk4eE1ERXdOamMxTkRBM01qWXdOaTlDVXpBNE1TMHlNREkySUZobGJHeGhJRUpzYjJOamJ5QlpkRzl1WnlBb2NtVjJMakkxS1M1d1pHWXw0YmU5Y2YwNjRmNzgxMDUwNGU5Nzk0NWQ4M2M2ODlkYjQxOTgzMWI5MWM3MGI2YTBhNWQ1MWI5MzNlNGExN2Nj" rel="noreferrer noopener">Certificato BIOSAFE per i blocchi Ytong</a></li></ul><ul><li><a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/BS083-2026-Xella-Ytong-FIX-rev.25-.pdf?context=bWFzdGVyfGltYWdlc3w0NjA4NDd8YXBwbGljYXRpb24vcGRmfGFEWmhMMmhoTlM4eE1ERXdOamMxTkRJek5qUTBOaTlDVXpBNE15MHlNREkySUZobGJHeGhJRmwwYjI1bklFWkpXQ0FvY21WMkxqSTFLUzV3WkdZfDM1Y2FlODM5MThlZjIzYWZkNzA0MDAwZTBlNmFmNTY5MDAxYTc1YzZkNTdiYzFlZjM0MzQ5MTMxOGI3ZjVkNDI" rel="noreferrer noopener">Certificato BIOSAFE malte e collanti</a></li></ul><ul><li><a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/BS082-2026-Xella-Multipor-rev.25-.pdf?context=bWFzdGVyfGltYWdlc3w0NjE0MDB8YXBwbGljYXRpb24vcGRmfGFEZGlMMmhoT0M4eE1ERXdOamMxTkRNd01UazRNaTlDVXpBNE1pMHlNREkySUZobGJHeGhJRTExYkhScGNHOXlJQ2h5WlhZdU1qVXBMbkJrWmd8YjdlNWZiOWU1ZDVmOGI5ZTI0ZTczZjc4MTEzMzM5NDNlMDc3ODAxY2JhYjc5N2ZmYjQ2Y2UzOWFmYjg1YWQ5MQ" rel="noreferrer noopener">Certificato BIOSAFE intonaci e rasanti</a></li></ul><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/contattaci?utm_source=Newsroom&amp;utm_medium=Blog&amp;utm_campaign=Contattaci_Newsroom&amp;utm_id=Contattaci_Newsroom" class="kg-btn kg-btn-accent">Contattaci</a></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come scegliere il materiale per una parete performante nel 2026]]></title><description><![CDATA[Nel 2026 una parete performante richiede molto più della bassa trasmittanza: efficienza energetica, comfort, acustica, sicurezza al fuoco e sostenibilità. Una guida aggiornata per scegliere materiali e sistemi costruttivi affidabili.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/pareti-performanti-guida-2026/</link><guid isPermaLink="false">698db4b32ea4f80001eacb63</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Edifici nZeb]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Acustico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Termico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Protezione al fuoco]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:17:41 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/02/Banner-Referenze_Newsroom--69-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/02/Banner-Referenze_Newsroom--69-.png" alt="Come scegliere il materiale per una parete performante nel 2026"><p>Scegliere oggi il materiale giusto per una parete non &#xE8; pi&#xF9; solo questione di trasmittanza termica. La progettazione &#xE8; cambiata: normative pi&#xF9; stringenti, obiettivi di decarbonizzazione, focus crescente sul comfort interno. E poi c&#x2019;&#xE8; il cantiere, con i suoi tempi e le sue criticit&#xE0;.</p><p>Il settore edilizio &#xE8; responsabile di circa <strong>il 40% dei consumi energetici finali e il 36% delle emissioni di CO&#x2082;</strong> nell&#x2019;Unione Europea (<em>fonte: Commissione Europea &#x2013; EPBD</em>). In questo contesto, la qualit&#xE0; dell&#x2019;involucro opaco incide in modo determinante sulle prestazioni complessive dell&#x2019;edificio.</p><p>Per chi progetta, la parete &#xE8; diventata un sistema integrato: deve garantire prestazioni termiche, acustiche e meccaniche, rispondere ai requisiti di sicurezza e sostenibilit&#xE0;, oltre che essere affidabile in fase esecutiva e durare nel tempo.</p><h3 id="cosa-vuol-dire-davvero-%E2%80%9Cparete-performante%E2%80%9D-nel-2026">Cosa vuol dire davvero &#x201C;parete performante&#x201D; nel 2026</h3><p>Una parete performante non si limita a soddisfare un singolo requisito. Funziona perch&#xE9; risponde in modo bilanciato a pi&#xF9; esigenze contemporaneamente:</p><ul><li><strong>Efficienza energetica</strong><br>I target NZEB e ZEB richiedono, per le pareti opache verticali, valori di trasmittanza generalmente compresi tra <strong>0,20 e 0,26 W/m&#xB2;K</strong>, in funzione della zona climatica e della tipologia di edificio (<em>fonte: CTI &#x2013; Comitato Termotecnico Italiano; D.M. 26/06/2015</em>).</li><li><strong>Comfort termo-igrometrico</strong><br>Un&#x2019;elevata inerzia termica dell&#x2019;involucro consente di ridurre i picchi di temperatura interna estiva fino a <strong>3&#x2013;4 &#xB0;C</strong>, migliorando il comfort abitativo e riducendo il fabbisogno di raffrescamento (<em>fonte: ENEA</em>).</li><li><strong>Isolamento acustico</strong><br>Nei contesti urbani e nelle destinazioni mixed-use &#xE8; sempre pi&#xF9; richiesto il rispetto di valori di <strong>potere fonoisolante Rw &#x2265; 50 dB</strong> per le separazioni tra unit&#xE0; immobiliari (<em>fonte: DPCM 5/12/1997</em>).</li><li><strong>Sicurezza al fuoco</strong><br>Requisito imprescindibile per residenziale e terziario, con crescente attenzione all&#x2019;impiego di materiali in <strong>classe di reazione al fuoco A1</strong> (<em>fonte: Codice di Prevenzione Incendi</em>).</li><li><strong>Sostenibilit&#xE0; ambientale</strong><br>Valutata sull&#x2019;intero ciclo di vita dell&#x2019;edificio, in coerenza con CAM Edilizia e criteri LCA.</li></ul><h3 id="prestazioni-termiche-oltre-la-trasmittanza">Prestazioni termiche: oltre la trasmittanza</h3><p>&#xC8; vero: la normativa spinge verso valori di U sempre pi&#xF9; bassi, ma la trasmittanza da sola non basta. Nella progettazione avanzata entrano in gioco anche altri parametri:</p><ul><li><strong>Sfasamento termico</strong><br>Fondamentale per il comfort estivo nei climi mediterranei. Valori superiori a <strong>10&#x2013;12 ore</strong> consentono un&#x2019;efficace attenuazione dei carichi termici giornalieri (<em>fonte: UNI EN ISO 13786</em>).</li><li><strong>Continuit&#xE0; dell&#x2019;isolamento</strong><br>I ponti termici, se non correttamente progettati, possono incidere fino al <strong>20&#x2013;30% delle dispersioni complessive</strong> dell&#x2019;involucro (<em>fonte: Agenzia CasaClima</em>).</li></ul><p>I materiali che integrano isolamento e massa nella stessa sezione consentono prestazioni pi&#xF9; affidabili rispetto a stratigrafie complesse o frammentate, oltre a semplificare la posa in cantiere.</p><h3 id="comfort-acustico-un-requisito-non-pi%C3%B9-trascurato">Comfort acustico: un requisito non pi&#xF9; trascurato</h3><p>La qualit&#xE0; acustica degli ambienti &#xE8; ormai un requisito chiave, soprattutto in:</p><ul><li>edifici residenziali plurifamiliari</li><li>scuole, uffici e strutture sanitarie</li><li>interventi di rigenerazione urbana</li></ul><p>Secondo studi sul comfort abitativo, oltre <strong>il 60% delle segnalazioni di disagio indoor</strong> &#xE8; legato a problematiche acustiche (<em>fonte: CNR &#x2013; Consiglio Nazionale delle Ricerche</em>).</p><p>Il potere fonoisolante delle pareti dipende da:</p><ul><li>massa del materiale</li><li>continuit&#xE0; costruttiva (le pareti monolitiche garantiscono risultati pi&#xF9; prevedibili)</li><li>assenza di discontinuit&#xE0; e fessurazioni</li></ul><p>Soluzioni massive ma leggere permettono di raggiungere valori di <strong>Rw superiori a 50&#x2013;55 dB</strong> con maggiore affidabilit&#xE0; esecutiva.</p><h3 id="sicurezza-al-fuoco-e-durabilit%C3%A0">Sicurezza al fuoco e durabilit&#xE0;</h3><p>La reazione e la resistenza al fuoco sono parametri centrali nella scelta dei materiali per le pareti, sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni.</p><p>L&#x2019;impiego di materiali incombustibili contribuisce in modo significativo alla <strong>limitazione della propagazione dell&#x2019;incendio</strong> e all&#x2019;aumento dei tempi di sicurezza per l&#x2019;evacuazione (<em>fonte: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco</em>).</p><p>I progettisti privilegiano materiali:</p><ul><li>in classe di reazione al fuoco <strong>A1</strong></li><li>stabili nel tempo</li><li>non soggetti a degrado prestazionale</li></ul><p>Una parete performante deve mantenere le proprie caratteristiche per <strong>una vita utile di progetto pari o superiore a 50 anni</strong> (fonte: UNI EN 1990 &#x2013; Eurocodici).</p><h3 id="sostenibilit%C3%A0-e-cam-da-slogan-a-criterio-di-scelta">Sostenibilit&#xE0; e CAM: da slogan a criterio di scelta</h3><p>La sostenibilit&#xE0; &#xE8; oggi un criterio tecnico misurabile. Secondo studi ambientali, una corretta selezione dei materiali dell&#x2019;involucro pu&#xF2; ridurre l&#x2019;impronta di CO&#x2082; dell&#x2019;edificio fino al <strong>30&#x2013;40% sull&#x2019;intero ciclo di vita</strong> (fonte: ISPRA).</p><p>Nel 2026 il progettista deve considerare:</p><ul><li>conformit&#xE0; ai <strong>CAM Edilizia</strong></li><li>riduzione delle emissioni di CO&#x2082;</li><li>riciclabilit&#xE0; dei materiali</li><li>efficienza del processo produttivo</li></ul><h3 id="sistemi-costruttivi-non-singoli-prodotti">Sistemi costruttivi, non singoli prodotti</h3><p>La progettazione contemporanea privilegia sempre pi&#xF9; i <strong>sistemi costruttivi completi</strong>, che permettono:</p><ul><li>prestazioni dichiarate e testate su stratigrafie reali</li><li>compatibilit&#xE0; tra elementi</li><li>riduzione degli errori in cantiere fino al <strong>25%</strong> &#xA0; &#xA0; rispetto a soluzioni frammentate (<em>fonte: ANCE</em>)</li><li>maggiore affidabilit&#xE0; del risultato finale</li></ul><h3 id="le-soluzioni-xella-per-pareti-performanti">Le soluzioni Xella per pareti performanti</h3><p>In questo scenario, Xella si posiziona come partner tecnologico per la progettazione di pareti performanti, sostenibili e sicure, grazie a sistemi basati sul calcestruzzo aerato autoclavato (AAC).</p><p><strong>Ytong</strong><br>Blocchi per murature portanti e di tamponamento con:<br>&#xB7; conducibilit&#xE0; termica fino a <strong>&#x3BB; &#x2248; 0,08 W/mK</strong> (fonte: schede tecniche Xella)<br>&#xB7; resistenza al fuoco <strong>EI fino a 240 minuti</strong>, in funzione della stratigrafia (fonte: certificazioni di prova)<br>&#xB7; elevata traspirabilit&#xE0; e comfort indoor<br>&#xB7; precisione dimensionale che riduce tempi e variabilit&#xE0; in cantiere</p><p><strong>Multipor</strong><br>Pannello isolante minerale con:<br>&#xB7; classe di reazione al fuoco <strong>A1</strong> (fonte: DoP Xella)<br>&#xB7; elevata traspirabilit&#xE0;<br>&#xB7; applicazioni interne ed esterne<br>&#xB7; ideale per interventi di riqualificazione energetica</p><p><strong>Thrakon</strong><br>La recente introduzione della linea Thrakon completa l&apos;offerta Xella:<br>&#x2022; <strong>Rivestimenti e pitture</strong>: a base silossanica, con elevata traspirabilit&#xE0; e resistenza agli agenti atmosferici<br>&#x2022; <strong>Adesivi</strong>: specifici per la posa di rivestimenti<br>&#x2022; <strong>Impermeabilizzanti</strong>: sistemi poliuretanici, cementizi e acrilici per terrazze, balconi, coperture e ambienti ad alta esposizione all&apos;acqua<br>&#x2022; <strong>Resine decorative</strong>: per finiture esteticamente ricercate</p><p>Con Thrakon, Xella offre un pacchetto completo che copre l&apos;intera stratigrafia dell&apos;edificio fino alla finitura e alla protezione delle superfici. Un approccio che semplifica la gestione del progetto, riduce le interferenze tra materiali diversi e consente di lavorare con un unico referente tecnico lungo tutte le fasi di realizzazione.</p><h3 id="conclusione">Conclusione</h3><p>Progettare una parete performante nel 2026 significa scegliere sistemi costruttivi completi, affidabili e in grado di rispondere a requisiti normativi, ambientali e prestazionali sempre pi&#xF9; stringenti.</p><p>Le soluzioni Xella consentono di semplificare il processo decisionale, ridurre i rischi progettuali ed esecutivi e realizzare edifici efficienti, sicuri e sostenibili nel tempo.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come cambierà il modo di costruire nei prossimi 10 anni]]></title><description><![CDATA[Meno stratigrafie complesse, più sistemi costruttivi integrati.
Il CAA Ytong e l'isolamento minerale Multipor rappresentano una risposta concreta alle nuove esigenze.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/come-cambiera-modo-costruire-prossimi-10-anni-ytong-multipor/</link><guid isPermaLink="false">696a1bcc2ea4f80001eacb3b</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Protezione al fuoco]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Edifici nZeb]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Muri Esterni]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:11:51 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/01/Banner-Referenze_Newsroom--65-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2026/01/Banner-Referenze_Newsroom--65-.png" alt="Come cambier&#xE0; il modo di costruire nei prossimi 10 anni"><p>Nei prossimi dieci anni il settore delle costruzioni non cambier&#xE0; solo per effetto delle norme, ma per una trasformazione pi&#xF9; profonda: <strong>il modo in cui viene concepito l&#x2019;involucro edilizio</strong>.</p><p>Il passaggio sar&#xE0; chiaro e netto:</p><ul><li>da soluzioni assemblate a <strong>sistemi costruttivi integrati</strong></li><li>da materiali &#x201C;aggiunti&#x201D; a materiali che <strong>svolgono pi&#xF9; funzioni contemporaneamente</strong></li></ul><p>In questo scenario, il calcestruzzo aerato autoclavato e i sistemi minerali isolanti stanno assumendo un ruolo sempre pi&#xF9; centrale, perch&#xE9; rispondono in modo coerente alle principali sfide che attendono progettisti e imprese.</p><h3 id="l%E2%80%99involucro-edilizio-come-sistema-non-come-somma-di-strati">L&#x2019;involucro edilizio come sistema (non come somma di strati)</h3><p>Una delle tendenze pi&#xF9; chiare &#xE8; l&#x2019;abbandono dell&#x2019;involucro composto da materiali eterogenei, spesso scelti singolarmente e assemblati in cantiere.</p><p>Questo approccio ha generato negli anni:</p><ul><li>discontinuit&#xE0; prestazionali</li><li>ponti termici difficili da controllare</li><li>forte dipendenza dalla qualit&#xE0; della posa</li></ul><p>Il futuro va nella direzione di <strong>sistemi omogenei</strong>. I sistemi <strong>Ytong</strong> e<strong> Multipor</strong>, rappresentano un esempio concreto di questa evoluzione: un involucro realizzato con materiali compatibili per natura, comportamento igrometrico e durabilit&#xE0;.</p><h3 id="efficienza-energetica-meno-stratigrafia-pi%C3%B9-prestazione-reale">Efficienza energetica: meno stratigrafia, pi&#xF9; prestazione reale</h3><p>Nei prossimi dieci anni l&#x2019;efficienza energetica non sar&#xE0; pi&#xF9; valutata solo sulla carta, ma <strong>sulla capacit&#xE0; dell&#x2019;edificio di mantenere le prestazioni nel tempo</strong>.</p><p>Le pareti esterne dovranno:</p><ul><li>isolare in inverno</li><li>proteggere dal caldo estivo</li><li>ridurre la dipendenza dagli impianti</li></ul><p>Il calcestruzzo aerato autoclavato consente di realizzare <strong>murature monostrato ad alte prestazioni</strong>, grazie alla sua struttura microporosa e alla bassa conducibilit&#xE0; termica.<br>Quando richiesto, il sistema pu&#xF2; essere completato con pannelli <strong>Multipor</strong>, un isolamento 100% minerale che mantiene:</p><ul><li>traspirabilit&#xE0;</li><li>incombustibilit&#xE0;</li><li>continuit&#xE0; materica dell&#x2019;involucro</li></ul><p>Questo approccio riduce la complessit&#xE0; della parete e aumenta l&#x2019;affidabilit&#xE0; del risultato finale.</p><h3 id="comfort-abitativo-e-salubrit%C3%A0-da-requisito-%E2%80%9Csoft%E2%80%9D-a-criterio-di-scelta">Comfort abitativo e salubrit&#xE0;: da requisito &#x201C;soft&#x201D; a criterio di scelta</h3><p>Un tema destinato a diventare sempre pi&#xF9; determinante &#xE8; il <strong>comfort indoor reale</strong>.</p><p>Gli edifici del futuro dovranno garantire:</p><ul><li>controllo naturale dell&#x2019;umidit&#xE0;</li><li>riduzione del rischio di muffe e condense</li><li>qualit&#xE0; dell&#x2019;aria interna</li></ul><p>Il calcestruzzo aerato autoclavato Ytong e i pannelli minerali Multipor sono materiali <strong>traspiranti e igroregolanti</strong>, capaci di contribuire in modo passivo alla stabilit&#xE0; del microclima interno.</p><p>Non si tratta di un vantaggio teorico, ma di una caratteristica sempre pi&#xF9; apprezzata sia nelle nuove costruzioni ad alte prestazioni, negli interventi di riqualificazione oltre che negli edifici residenziali e terziari evoluti</p><h3 id="cantiere-del-futuro-semplicit%C3%A0-e-precisione">Cantiere del futuro: semplicit&#xE0; e precisione</h3><p>Un altro cambiamento strutturale riguarda il cantiere.</p><p>Nei prossimi anni la manodopera specializzata sar&#xE0; sempre pi&#xF9; rara con tempi di esecuzione sempre pi&#xF9; compressi. In questa prospettiva l&#x2019;errore in cantiere avr&#xE0; un costo crescente.</p><p>I sistemi Ytong nascono per rispondere a questa evoluzione:</p><ul><li>posa a giunto sottile</li><li>elevata precisione dimensionale</li><li>facilit&#xE0; di lavorazione per impianti e dettagli</li></ul><p>Il risultato &#xE8; un sistema che <strong>riduce le variabili esecutive</strong>, rendendo le prestazioni progettate pi&#xF9; facilmente raggiungibili anche in condizioni di cantiere reali.</p><h3 id="sicurezza-e-durabilit%C3%A0-requisiti-non-negoziabili">Sicurezza e durabilit&#xE0;: requisiti non negoziabili</h3><p>La sicurezza antincendio e la durabilit&#xE0; dei materiali saranno criteri sempre pi&#xF9; centrali nelle scelte progettuali.</p><p>I materiali minerali in calcestruzzo aerato autoclavato Ytong e Multipor sono:</p><ul><li>incombustibili (Euroclasse A1)</li><li>stabili nel tempo</li><li>resistenti a muffe, insetti e degrado biologico</li></ul><p>Questo li rende particolarmente adatti per edifici che devono mantenere il proprio valore nel lungo periodo, riducendo interventi di manutenzione e rifacimenti.</p><h3 id="sostenibilit%C3%A0-concreta-misurabile">Sostenibilit&#xE0; concreta, misurabile</h3><p>Il concetto di sostenibilit&#xE0; sta cambiando: non pi&#xF9; dichiarazioni generiche, ma <strong>criteri misurabili</strong>.</p><p>Per questo motivo nei prossimi anni verranno premiati:</p><ul><li>materiali con contenuto di riciclato</li><li>prodotti conformi ai CAM</li><li>sistemi con ciclo di vita lungo</li></ul><p>I sistemi Ytong e Multipor, realizzati con materie prime naturali e certificazioni ambientali, si inseriscono in questa logica di sostenibilit&#xE0; <strong>tecnica</strong>, non ideologica.</p><h3 id="conclusione">Conclusione</h3><p>Il modo di costruire cambier&#xE0; perch&#xE9; cambiano le esigenze di chi progetta, costruisce e utilizza gli edifici.</p><p>La direzione &#xE8; chiara:</p><ul><li>meno complessit&#xE0;</li><li>pi&#xF9; sistema</li><li>pi&#xF9; controllo delle prestazioni</li></ul><p>Ytong e Multipor rappresentano oggi una delle risposte pi&#xF9; coerenti a questa evoluzione, perch&#xE9; permettono di <strong>progettare e costruire involucri semplici, efficienti e durevoli</strong>.</p><p>Chi inizia oggi a ragionare in termini di sistema sar&#xE0; pronto per l&#x2019;edilizia dei prossimi anni.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Xella Italia compie 20 anni: intervista a Enrico Mangiagalli, CTO SWE, sul futuro dell'edilizia sostenibile]]></title><description><![CDATA[Xella Italia celebra 20 anni di edilizia sostenibile. Il CTO Mangiagalli racconta innovazione, economia circolare e sicurezza che guidano il futuro delle costruzioni green in Italia.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/inte/</link><guid isPermaLink="false">691dee452ea4f80001eacb20</guid><category><![CDATA[Categoria Corporate]]></category><dc:creator><![CDATA[Marketing Xella]]></dc:creator><pubDate>Wed, 19 Nov 2025 16:27:14 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Banner-Referenze_Newsroom.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Banner-Referenze_Newsroom.png" alt="Xella Italia compie 20 anni: intervista a Enrico Mangiagalli, CTO SWE, sul futuro dell&apos;edilizia sostenibile"><p><strong>Un traguardo importante per l&apos;edilizia green in Italia</strong></p><p>La &#x201C;Libert&#xE0;&#x201D; ha intervistato l&#x2019;Ing. Mangiagalli, Chief Technical Officer di Xella South West Europe, in occasione del ventesimo anniversario di Xella Italia. Un&apos;opportunit&#xE0; per scoprire come l&apos;azienda si &#xE8; affermata come riferimento nell&apos;edilizia sostenibile e quali sono le prospettive future per il settore delle costruzioni green.</p><p><strong>Vent&apos;anni di innovazione nei materiali da costruzione</strong></p><p>Dal 2005, Xella Italia ha portato nel mercato nazionale una nuova cultura costruttiva basata su efficienza energetica e sostenibilit&#xE0; ambientale. Dal 2011, l&apos;azienda produce in Italia presso lo stabilimento di Pontenure, realizzando blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato (CAA) a marchio Ytong.</p><p><em>&quot;La nostra identit&#xE0; parte da un principio semplice: produrre materiali di altissima qualit&#xE0; che contribuiscano a edifici migliori, pi&#xF9; efficienti e pi&#xF9; duraturi&quot; </em>spiega Mangiagalli.</p><p><strong>Economia circolare: non solo teoria, ma pratica quotidiana</strong></p><p>Quando chiediamo a Mangiagalli cosa significhi concretamente sostenibilit&#xE0; nell&apos;edilizia per Xella, la risposta &#xE8; chiara e ricca di esempi pratici:</p><p><em>&quot;Non ci limitiamo al prodotto finito, ma coinvolgiamo l&apos;intera filiera. I criteri ESG sono fondamentali: non generiamo rifiuti da conferire in discarica perch&#xE9; gli scarti vengono reintrodotti nel ciclo produttivo. Ritiriamo e riutilizziamo gli imballaggi dai nostri clienti e selezioniamo materie prime da fornitori che condividono i nostri valori.&quot;</em></p><p><strong>Innovazione e ricerca: il segreto del successo</strong></p><p>Xella si posiziona nel segmento premium dell&apos;edilizia, e questo richiede investimenti costanti in ricerca e sviluppo. <em>&quot;Siamo produttori di materiali di alta fascia e innovativi&quot;</em>, sottolinea il CTO. <em>&quot;Nel nostro centro ricerca in Germania e nei siti produttivi abbiamo sviluppato diverse competenze per interagire con gli altri attori del mercato.&quot;</em></p><p>Ma la vera chiave del successo, secondo Mangiagalli, resta il fattore umano: <em>&quot;Investire sulle persone &#xE8; il vero segreto. La tecnologia evolve, ma sono le persone a interpretarla e guidarla.&quot;</em></p><p><strong>Pontenure: hub strategico per l&apos;edilizia sostenibile italiana</strong></p><p>Lo stabilimento di Pontenure non &#xE8; solo un sito produttivo, ma un vero asset strategico per Xella Italia. <em>&quot;Qui produciamo due linee di prodotto ed &#xE8; uno dei nostri asset principali. La nostra ambizione &#xE8; continuare a far crescere questo sito come vero hub di riferimento&quot;</em>, racconta Mangiagalli.</p><p>L&apos;impianto sta vivendo un momento di transizione importante: <em>&quot;Siamo nel pieno di un ricambio generazionale, costruendo un team nuovo con energia e volont&#xE0; di mettersi in gioco, mantenendo per&#xF2; umilt&#xE0; e rispetto per l&apos;esperienza accumulata negli anni.&quot;</em></p><p><strong>Sicurezza: un valore non negoziabile nel settore edile</strong></p><p>Per Xella, la sicurezza sul lavoro non &#xE8; solo conformit&#xE0; normativa, ma cultura aziendale. <em>&quot;Il valore pi&#xF9; importante &#xE8; la sicurezza, imprescindibile per tutelare la nostra comunit&#xE0;&quot;</em>, ribadisce Mangiagalli.</p><p>Un impegno tangibile: a fine novembre 2025, l&apos;azienda fermer&#xE0; gli impianti per un&apos;intera giornata dedicata alla formazione sulla sicurezza. <em>&quot;Per noi non si tratta solo di attuare le corrette procedure: &#xE8; una cultura che va trasmessa e condivisa.&quot;</em></p><p><strong>Le sfide future dell&apos;edilizia sostenibile</strong></p><p>Guardando ai prossimi anni, Xella Italia punta su tre direttrici fondamentali:</p><p><strong>1. </strong>Digitalizzazione dei processi produttivi</p><p><strong>2. </strong>Eccellenza operativa in ogni fase della filiera</p><p><strong>3. </strong>Sicurezza come priorit&#xE0; assoluta</p><p><em>&quot;Vogliamo costruire fondamenta solide per affrontare le sfide future&quot;</em><strong>, </strong>conclude Mangiagalli<strong>. </strong><em>&quot;&#xC8; questo che ci permetter&#xE0; di continuare a essere un vero punto di riferimento, un hub per un settore che evolve velocemente, ma che chiede responsabilit&#xE0;, qualit&#xE0; e visione.&quot;</em></p><p><strong><a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Libert-PC-15novembre2025.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8NDAxNzA0fGFwcGxpY2F0aW9uL3BkZnxhREkyTDJnd1l5OHhNREExTkRRMU1UZzRPREUxT0M5TWFXSmxjblREb0Y5UVExOHhOVzV2ZG1WdFluSmxNakF5TlM1d1pHWXwzMGU0ZDdkNmQwODI4MTE4NWY5NDc2NDA0MDE1ZWJkMzQ5NGJjMjRjZGE5ZmNmZWUxOTEwNDgxMmVkM2M1ZjQ5">Leggi l&apos;intervista completa a Enrico Mangiagalli: CLICCA QUI</a></strong></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Intervista all'Ing. Paolo Corchia]]></title><description><![CDATA[L'Ing. Paolo Corchia è Direttore Tecnico, Socio e responsabile B.I.M. di Policreo Srl, società di progettazione integrata con sede a Parma fondata nel 1987. Leggi l'intervista completa.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/intervista-ing-paolo-corchia/</link><guid isPermaLink="false">690890f02ea4f80001eacaf6</guid><category><![CDATA[Categoria Dicono di noi]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Ristrutturazione]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Durabilità]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:31:26 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Banner-Referenze_Newsroom--64-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="start-copertina">#start-copertina</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Foto-intervista-newsroom--16-.png" class="kg-image" alt="Intervista all&apos;Ing. Paolo Corchia" loading="lazy" width="400" height="200"></figure><h2 id="end-copertina">#end-copertina</h2><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Banner-Referenze_Newsroom--64-.png" alt="Intervista all&apos;Ing. Paolo Corchia"><p></p><h2 id="start-box-rilievo">#start-box-rilievo</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/11/Box-rilievo-intervista--11-.png" class="kg-image" alt="Intervista all&apos;Ing. Paolo Corchia" loading="lazy" width="350" height="300"></figure><h2 id="end-box-rilievo">#end-box-rilievo</h2><p>L&apos;Ing. Paolo Corchia &#xE8; Direttore Tecnico, Socio e responsabile B.I.M. di Policreo Srl, societ&#xE0; di progettazione integrata con sede a Parma fondata nel 1987.</p><p>Con una consolidata esperienza nello sviluppo e nell&#x2019;ingegnerizzazione di progetti complessi in ambito architettonico e strutturale, l&apos;Ing. Paolo Corchia ha contribuito a realizzazioni di grande rilevanza su tutto il territorio nazionale.</p><p><strong>1. Da quanto tempo utilizzate i prodotti Ytong e Multipor di Xella Italia?</strong></p><p>Abbiamo iniziato a utilizzare i prodotti Xella dal 2022. Li abbiamo scelti per gli ultimi due progetti residenziali che abbiamo sviluppato, Mix House ed Ex Romanini, e sin da subito ci siamo resi conto delle loro potenzialit&#xE0;.</p><p><strong>2. Come avete conosciuto questi prodotti?</strong></p><p>La conoscenza &#xE8; arrivata attraverso diversi canali. Prima di tutto attraverso il confronto con l&apos;agente Alberto Motta, che ci ha guidato nella scoperta di questi sistemi costruttivi. Poi abbiamo approfondito autonomamente consultando i siti web specialistici del settore, che ci hanno permesso di capire meglio le caratteristiche tecniche e le applicazioni possibili.</p><p><strong>3. Quali sono le principali problematiche che avete risolto con il sistema Ytong?</strong></p><p>I vantaggi che abbiamo riscontrato sono davvero molteplici. La leggerezza dei materiali facilita enormemente la movimentazione in cantiere e la loro buona adattabilit&#xE0;, legata alla facilit&#xE0; di lavorazione, semplifica notevolmente il lavoro delle imprese. Un aspetto che apprezziamo particolarmente &#xE8; la gestione ottimizzata degli scarti di lavorazione, che contribuisce a cantieri pi&#xF9; efficienti e sostenibili.</p><p>Dal punto di vista prestazionale, le caratteristiche di isolamento termico intrinseche del materiale sono eccellenti. Inoltre, la rispondenza ai requisiti CAM e la coerenza rispetto ai principi di sostenibilit&#xE0; ambientale sono aspetti fondamentali per i progetti che sviluppiamo oggi.</p><p>Tra le principali problematiche che siamo riusciti a risolvere con i prodotti Ytong di Xella Italia c&apos;&#xE8; sicuramente la possibilit&#xE0; di realizzare pareti monostrato performanti sia dal punto di vista termico che sismico. Questo &#xE8; un vantaggio enorme, sia in fase progettuale che esecutiva.</p><p><strong>4. Quali sono le principali esigenze dei committenti? Come i prodotti Xella vi hanno supportato nell&apos;andare incontro a tali richieste?</strong></p><p>Oggi i committenti hanno aspettative molto precise: chiedono sistemi costruttivi che permettano di raggiungere le migliori prestazioni termomeccaniche possibili, con tempistiche di realizzazione contenute. Non solo: vogliono materiali sostenibili dal punto di vista ambientale, perch&#xE9; la sensibilit&#xE0; verso questi temi &#xE8; cresciuta moltissimo negli ultimi anni.</p><p>I prodotti Xella ci permettono di rispondere a tutte queste esigenze in modo completo e integrato. Le prestazioni termiche e meccaniche sono eccellenti, i tempi di posa sono ridotti rispetto ai sistemi tradizionali, e la sostenibilit&#xE0; ambientale &#xE8; intrinseca nel prodotto stesso.</p><p><strong>5. Che cosa cercate da un fornitore di materiale edile?</strong></p><p>Quello che cerchiamo da un fornitore &#xE8; innanzitutto assistenza tecnica qualificata. Abbiamo bisogno di partner che ci aiutino nell&apos;individuazione delle soluzioni pi&#xF9; adeguate e affidabili per i progetti che sviluppiamo. In Policreo lavoriamo su progetti complessi e multidisciplinari, quindi il supporto tecnico non &#xE8; solo un valore aggiunto, &#xE8; una vera e propria necessit&#xE0;.</p><p><strong>6. Parlando di sostenibilit&#xE0;, quanto &#xE8; importante questo parametro nei vostri progetti? Cosa fate concretamente per rispettarla?</strong></p><p>Policreo opera mediante un Sistema di Gestione Integrato Qualit&#xE0;, Ambiente e Sicurezza certificato. Abbiamo inoltre deciso di uniformare il nostro Sistema di Gestione anche secondo gli standard della norma UNI EN ISO 14001:2015, che rappresenta il riferimento a livello internazionale per l&apos;applicazione delle buone pratiche volte alla tutela dell&apos;ambiente.</p><p>Concretamente, questo si traduce in una selezione attenta dei materiali, nella progettazione orientata all&apos;efficienza energetica e nell&apos;attenzione costante all&apos;intero ciclo di vita degli edifici. Ogni scelta progettuale viene valutata anche in termini di impatto ambientale.</p><p><strong>7. Da 1 a 10 quanto &#xE8; importante la formazione continua nella vostra attivit&#xE0;?</strong></p><p>Direi senza dubbio 10. La formazione continua &#xE8; indispensabile, perch&#xE9; il settore dell&apos;edilizia evolve continuamente: cambiano le normative, si sviluppano nuove tecnologie, migliorano i materiali. Chi non si forma costantemente rischia di rimanere indietro e di non poter offrire ai propri clienti le soluzioni migliori.</p><p><strong>8. Infine, da 1 a 10, lei quanto consiglierebbe i prodotti Xella?</strong></p><p>Per le conoscenze che ho maturato in questi anni di utilizzo consiglio decisamente i prodotti Xella, quindi direi 10. Sono sistemi costruttivi affidabili, performanti e sostenibili: tutto quello che un progettista cerca oggi.</p><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-blue"><div class="kg-callout-text"><strong>Scopri il progetto <a href="https://referenze.xella-italia.it/mix-house-xxv-aprile-parma/">Mix House - XXV Aprile</a> progettato da Policreo S.r.l.</strong></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Nuove frontiere dell’isolamento acustico con il calcestruzzo aerato autoclavato]]></title><description><![CDATA[Il CAA apre nuove prospettive per l’edilizia sostenibile: un materiale leggero, performante e ora pienamente riconosciuto anche dalle norme acustiche italiane. ]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-acustico-calcestruzzo-aerato-autoclavato-sostenibilita/</link><guid isPermaLink="false">68f2183f2ea4f80001eacad4</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Acustico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Muri Interni]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:23:50 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/10/Banner-Referenze_Newsroom--62-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/10/Banner-Referenze_Newsroom--62-.png" alt="Nuove frontiere dell&#x2019;isolamento acustico con il calcestruzzo aerato autoclavato"><p>Negli ultimi anni il comfort acustico &#xE8; diventato un elemento essenziale nella progettazione edilizia, accanto a efficienza energetica e sostenibilit&#xE0;. In questo contesto, il calcestruzzo aerato autoclavato (CAA) si afferma come una delle soluzioni pi&#xF9; efficaci per garantire isolamento acustico e termico, leggerezza strutturale e ridotto impatto ambientale.</p><h3 id="calcestruzzo-aerato-autoclavato-e-normativa-uni-11175-il-riconoscimento-ufficiale">Calcestruzzo aerato autoclavato e normativa UNI 11175: il riconoscimento ufficiale</h3><p>La nuova versione della norma UNI 11175, pubblicata nel 2024, ha introdotto formule specifiche per la previsione delle prestazioni acustiche dei sistemi realizzati con CAA.</p><p>Le due formule, calibrate sulla massa superficiale, consentono ai progettisti di stimare il valore Rw (indice di isolamento acustico):</p><p>&#xB7; Rw = 32,6 &#xD7; log(m&#x2032;) &#x2013; 22,5 per masse 50&#x2013;150 kg/m&#xB2;</p><p>&#xB7; Rw = 26,1 &#xD7; log(m&#x2032;) &#x2013; 8,4 per masse 150&#x2013;300 kg/m&#xB2;</p><p>Questo aggiornamento rappresenta un passo avanti decisivo: il CAA entra a pieno titolo tra i materiali di riferimento per l&#x2019;acustica edilizia.</p><h3 id="prestazioni-acustiche-e-vantaggi-tecnici">Prestazioni acustiche e vantaggi tecnici</h3><p>Le pareti monostrato in CAA possono raggiungere Rw &#x2265; 48 dB con masse superiori a 150 kg/m&#xB2;, spesso senza necessit&#xE0; di contropareti o strati aggiuntivi.</p><p>La struttura omogenea del materiale riduce la trasmissione del suono, mentre la densit&#xE0; controllata assicura un equilibrio ottimale tra isolamento, peso e facilit&#xE0; di posa.</p><h3 id="sostenibilit%C3%A0-e-ciclo-di-vita-del-materiale">Sostenibilit&#xE0; e ciclo di vita del materiale</h3><p>Il CAA &#xE8; composto da materie prime naturali, &#xE8; riciclabile, non emette VOC, e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO&#x2082; durante il suo ciclo di vita.</p><p>Grazie alla sua natura minerale, offre anche eccellenti prestazioni di resistenza al fuoco e durabilit&#xE0; nel tempo.</p><h3 id="implicazioni-progettuali">Implicazioni progettuali</h3><p>Per i progettisti, l&#x2019;uso del calcestruzzo aerato autoclavato significa:</p><p>&#xB7; Possibilit&#xE0; di progettare pareti monostrato ad alte prestazioni</p><p>&#xB7; Facilit&#xE0; di calcolo acustico grazie alle nuove formule UNI</p><p>&#xB7; Miglior equilibrio tra isolamento termico e acustico</p><p>&#xB7; Riduzione di materiali complementari e tempi di posa</p><p>&#xB7; Migliore sostenibilit&#xE0; certificabile nei protocolli ambientali (LEED, CAM, ecc.)</p><p>L&#x2019;integrazione del calcestruzzo aerato autoclavato nella norma UNI 11175 consolida il suo ruolo strategico nell&#x2019;edilizia contemporanea.</p><p>Un materiale che unisce innovazione, efficienza e sostenibilit&#xE0;, fornendo ai progettisti una risorsa concreta per realizzare edifici pi&#xF9; silenziosi, efficienti e rispettosi dell&#x2019;ambiente.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cambiamento climatico: le responsabilità del settore edilizio e l’impegno di Xella]]></title><description><![CDATA[Non solo abitazioni efficienti: per aiutare il pianeta occorre lavorare sull’intero ciclo produttivo dei materiali edili. In ottica green: lo dicono i numeri, lo chiede l’UE]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/cambiamento-climatico-le-responsabilita-del-settore-edilizio-e-limpegno-di-xella/</link><guid isPermaLink="false">68e3b76b2ea4f80001eacab9</guid><category><![CDATA[Categoria Sostenibilita']]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Sostenibilità]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Durabilità]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 12:37:05 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/10/Banner-Referenze_Newsroom--60-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/10/Banner-Referenze_Newsroom--60-.png" alt="Cambiamento climatico: le responsabilit&#xE0; del settore edilizio e l&#x2019;impegno di Xella"><p>Non &#xE8; esattamente un sospiro di sollievo quello che accompagna la conclusione di questa <strong>estate 2025</strong> dal punto di vista <strong>climatico</strong>.</p><p>Per quanto si debba sottolineare come non siano stati superati i record negativi del 2024, la <strong>pi&#xF9; calda di sempre</strong>, l&#x2019;estate del 2025 si posiziona comunque fra le <strong>cinque peggiori in pi&#xF9; di cento anni di rilevazioni</strong>. &#xC8; un trend ormai chiaro alla maggior parte dell&#x2019;opinione pubblica, e che impone <a href="https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-termico-caldo-estate-2025/">strategie di sopravvivenza per un difficile futuro climatico</a>.</p><p>Ma per operare una necessaria <em>course correction</em>, occorre guardare anche al passato, per raddrizzare la rotta ed <strong>evitare di ripetere gli errori</strong> che ci hanno portato fino a qui.</p><p><a href="https://newsroom.xella-italia.it/edilizia-green-sostenibilita-certificazioni-lca-edp/">Xella guarda alla sostenibilit&#xE0; con seriet&#xE0; e senso di responsabilit&#xE0;</a>, ed &#xE8; per questo che vogliamo porre l&#x2019;accento su un aspetto spesso sottovalutato e poco conosciuto dal grande pubblico: il <strong>ruolo </strong>che il <strong>settore industriale dell&#x2019;edilizia </strong>ha nella produzione di <strong>emissioni </strong>e il modo in cui influenza il <strong>cambiamento climatico</strong>.</p><h3 id="il-peso-dell%E2%80%99edilizia-sul-cambiamento-climatico-questione-di-numeri">Il peso dell&#x2019;edilizia sul cambiamento climatico: questione di numeri</h3><p>Nel corso degli anni, attraverso la nostra <em>Newsroom</em>, vi abbiamo pi&#xF9; volte raccontato come la <strong>sostenibilit&#xE0; </strong>non sia soltanto una questione di <a href="https://newsroom.xella-italia.it/casa-passiva-definizione-certificazione-idee/">riduzione delle emissioni abitative</a>, ma anche <a href="https://newsroom.xella-italia.it/nuovo-business-che-rispetta-il-pianeta/">di ciclo produttivo, di tecnologie applicate e di gestione delle risorse</a>.</p><p>Secondo il <a href="https://globalabc.org/sites/default/files/2025-03/Global-Status-Report-2024_2025.pdf"><em>Global Status Report for Building and Construction 2024-2025</em></a>, rilasciato dal <em>Programma Ambientale delle Nazioni Unite</em>(<em>UNEP</em>, <a href="https://www.unep.org/who-we-are/about-us"><em>United Nations Environment Programme</em></a>), il 2023 ha segnato - per la prima volta dalla firma dell&#x2019;Accordo di Parigi, nel 2015 - un leggero declino delle <strong>emissioni prodotte dal settore edilizio</strong> nonostante l&#x2019;aumento del 5% della superficie edificata in tutto il mondo: in parole povere, costruire di pi&#xF9; non ha portato a pi&#xF9; emissioni. Tuttavia, continuiamo a parlare di un segmento produttivo che &#xE8; il <strong>maggior responsabile di emissioni di CO2 al mondo</strong>, il 34% del totale su scala <strong>globale</strong>.</p><p>A pesare non sono tanto le <strong>emissioni operative</strong> - quelle cio&#xE8; relative all&apos;uso quotidiano di un edificio: riscaldamento / raffrescamento, energia elettrica, e cos&#xEC; via - quanto le <strong>emissioni incorporate</strong> (<em>embodied carbon</em>) legate alla realizzazione dell&#x2019;edificio stesso: se le prime si sono mantenute invariate rispetto al 2022 (raggiungendo un record - in negativo - di circa 9,8 gigatonnellate di CO2 prodotta nel mondo), le seconde hanno infatti registrato un calo del 2,5%, per un totale di 2,9 gigatonnellate di CO2 emesse.</p><p>Piccoli risultati, che non bastano ancora a fare la differenza: l&#x2019;UNEP ha sottolineato infatti come il <strong>settore edile delle costruzioni </strong>pesi per un buon <strong>11% </strong>negli obiettivi di <strong>riduzione delle emissioni di CO2 </strong>previste entro il 2025. Il totale? 4,2 gigatonnellate di CO2.</p><h3 id="embodied-carbon-il-co2-dalla-fabbrica-alle-nostre-case">Embodied carbon: il CO2 dalla fabbrica alle nostre case</h3><p>Ma cosa sono le <strong><em>&#x201C;embodied carbon&#x201D;</em></strong>, le <strong>emissioni incorporate </strong>la cui riduzione ha permesso il - seppur flebile - positivo risultato del 2023?</p><p>Siamo abituati a pensare al concetto di <strong>emissione di CO2 </strong>come a un qualcosa di collegato all&#x2019;uso immediato di un oggetto o servizio. Per esempio, la <strong>CO2 </strong>emessa percorrendo un km con la nostra auto, o quella emessa usando il nostro condizionatore per un&#x2019;ora. Ma come siamo arrivati a usare quel prodotto?</p><p>La nostra auto &#xE8; stata assemblata da parti realizzate in varie fabbriche: ognuna di queste ha <strong>prodotto </strong>delle <strong>emissioni di CO2</strong>; l&#x2019;assemblaggio ha richiesto l&#x2019;uso di energia elettrica e forza lavoro, anche questa <strong>collegata a emissioni di CO2</strong>; poi &#xE8; stata trasportata dalla fabbrica alla concessionaria, dove &#xE8; rimasta per del tempo prima di essere venduta a noi. La nostra auto dovr&#xE0; essere mantenuta negli anni con manutenzioni periodiche, e quando smetter&#xE0; di funzionare, dovr&#xE0; essere smaltita: tutto l&#x2019;insieme di queste varie <strong>emissioni di CO2 </strong>legate a ogni prodotto che utilizziamo vanno a sommarsi nel concetto di <strong><em>embodied carbon</em></strong>.</p><p>Lo stesso discorso vale con l&#x2019;<strong>edilizia</strong>: blocchi di costruzione, malte, elementi di rinforzo, cemento&#x2026; <strong>Tutti i materiali di costruzione hanno emissioni legate alla loro produzione, trasporto e smaltimento.</strong></p><p>Ed &#xE8; proprio su questi elementi che l&#x2019;<em>UNEP</em> pone l&#x2019;accento nel suo Global Status Report, sottolineando come - in vista anche delle sempre pi&#xF9; impellenti attivit&#xE0; di ammodernamento del parco abitativo in ottica di sostenibilit&#xE0; ed efficienza energetica - sia fondamentale, per le aziende legate al mondo dell&#x2019;edilizia, ridurre le emissioni incorporate.</p><p>L&#x2019;accento &#xE8; sul principio di <strong><em>&#x201C;Extender Producer Responsability&#x201D;</em></strong>: un approccio metodologico che vede i produttori di materiali edili responsabili economicamente anche della gestione dello smaltimento e dei rifiuti di costruzione, in modo da ripensare l&#x2019;intera produzione di materiali edili in ottica di efficientamento. Un concetto di cui sentiremo parlare sempre di pi&#xF9;, non solo in Unione Europea.</p><h3 id="xella-e-la-produzione-sostenibile-per-una-lotta-smart-al-cambiamento-climatico">Xella e la produzione sostenibile, per una lotta smart al cambiamento climatico</h3><p>Da anni ormai, il <strong>Gruppo Xella </strong>ha abbracciato con impegno e <strong>seriet&#xE0;</strong> i principi di <strong>ecosostenibilit&#xE0;</strong>, portando avanti un percorso di modernizzazione del ciclo produttivo dei suoi prodotti a marchio <em>YTONG </em>e Multipor.</p><p>A ispirare il gruppo Xella sono state anche le <a href="https://newsroom.xella-italia.it/ytong-un-sistema-costruttivo-ad-elevata-sostenibilita/">caratteristiche intrinsecamente ecosostenibili</a>del <strong>calcestruzzo aerato autoclavato</strong>, capace di <a href="https://newsroom.xella-italia.it/ytong-il-sistema-costruttivo-sostenibile-che-assorbe-la-co2/">assorbire e incamerare fino a 70kg/m3 di CO2 nella sua struttura</a> e di non rilasciarlo nemmeno a fine vita, senza che vi sia degrado della sua struttura. Cos&#xEC; come anche la <a href="https://newsroom.xella-italia.it/soluzioni-antispreco-per-ristrutturare-velocemente-e-con-meno-spese/">limitata produzione di scarti edili derivanti dal suo utilizzo</a> - merito della sua semplicit&#xE0; di lavorazione (simile a quella del legno) che riduce gli sprechi - in piena linea con i principi ecologici del <em>&#x201C;riduci, riusa, ricicla&#x201D;</em>.</p><p>Per massimizzare i benefici ambientali legati all&#x2019;uso di <em>calcestruzzo aerato autoclavato </em>nei sistema costruttivi, Xella lavora da anni a un <strong>ammodernamento in ottica green degli impianti produttivi</strong> con l&#x2019;<strong>adozione</strong>, per esempio, di <strong>impianti fotovoltaici ad alta efficienza</strong> sia nello <a href="https://newsroom.xella-italia.it/nuovo-impianto-fotovoltaico-stabilimento-pontenure/">stabilimento di Pontenure</a> che <a href="https://newsroom.xella-italia.it/contributo-fesr-basilicata-impianto-fotovoltaico-atella/">in quello di Atella</a>. Ma anche attraverso <a href="https://newsroom.xella-italia.it/xella-italia-continua-a-investire-nel-sud-italia/">investimenti mirati sul territorio italiano</a>per ottimizzare la produzione e ridurre le emissioni legate al trasporto.</p><p><a href="https://newsroom.xella-italia.it/blog-xella-italia-20-anni-ceo-paolini/">Un percorso di ecosostenibilit&#xE0; che va avanti da due decenni</a>, con un obiettivo chiaro: lavorare, insieme, per vivere bene e vivere meglio. Abitazioni comode, sane, efficienti pensate per aiutare il pianeta. E quindi noi stessi.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[20 anni di Xella Italia raccontati da chi li ha vissuti]]></title><description><![CDATA[Da start-up senza uffici a leader del settore: l'Area Manager Davide Boschiero racconta 20 anni di crescita con i blocchi Ytong per progettisti e imprese edili.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/intervista-xella-20-anni-ytong/</link><guid isPermaLink="false">68d39f0c2ea4f80001eaca8e</guid><category><![CDATA[Categoria Corporate]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Multipor]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Ytong]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:44:19 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Banner-Referenze_Newsroom--58-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2></h2><h2 id="start-box-rilievo">#start-box-rilievo</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Box-rilievo-intervista--9-.png" class="kg-image" alt="20 anni di Xella Italia raccontati da chi li ha vissuti" loading="lazy" width="350" height="300"></figure><h2 id="end-box-rilievo">#end-box-rilievo</h2><h2></h2><h2></h2><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Banner-Referenze_Newsroom--58-.png" alt="20 anni di Xella Italia raccontati da chi li ha vissuti"><p><strong>Davide Boschiero, Area Manager Nord-Est di Xella Italia</strong>, ha vissuto dall&apos;interno la trasformazione di una start-up senza uffici nel leader del calcestruzzo cellulare Ytong in Italia. In questa intervista racconta ai professionisti del settore come si costruisce un mercato da zero.</p><p><strong>Davide, perch&#xE9; hai scelto Xella 20 anni fa?</strong><br>Era rischiosissimo! Nel 2005 Xella era una start-up in Italia. Il contratto l&apos;ho firmato negli uffici Halfen Deha perch&#xE9; non esisteva ancora un ufficio Xella nel nostro Paese. I materiali arrivavano dall&apos;estero e c&apos;era confusione nel mercato tra progettisti e imprese.</p><p>Ma avevo fiducia nel sistema Ytong, che conoscevo dal 1999, e la visione di costruire un mercato stabile per il calcestruzzo cellulare autoclavato in Italia.</p><p><strong>Come si &#xE8; evoluto il tuo ruolo?</strong><br>All&apos;inizio promozione diretta in Veneto e Friuli, poi coordinamento rete vendita Triveneto, Business Developer nel 2014, Key Account Manager per le grandi imprese e ora Area Manager Nord-Est Italia con quattro regioni.</p><p><strong>I momenti di svolta?</strong><br>L&apos;acquisizione dello stabilimento di Pontenure - da quel momento siamo diventati un &apos;player significativo&apos;. Poi il primo cantiere italiano nel 2007 con blocchi da 42,5 cm prodotti in Germania, il lancio di Ytong TT e il mio primo grande progetto da 450.000 euro che ha aperto il segmento grandi costruzioni.</p><p><strong>Come &#xE8; cambiato l&apos;atteggiamento verso Ytong?</strong><br>All&apos;inizio molto scetticismo - era visto come tecnologia &apos;straniera&apos;. Oggi c&apos;&#xE8; crescente consapevolezza su efficienza energetica e sostenibilit&#xE0;. Progettisti e imprese cercano attivamente soluzioni innovative.</p><p><strong>Un consiglio ai professionisti?</strong><br>Informatevi e provate. Ytong non &#xE8; solo un materiale diverso, &#xE8; un approccio che semplifica i processi e migliora le prestazioni. Chi l&apos;ha adottato nei primi anni ha costruito un vantaggio competitivo significativo.</p><p><strong>Sei ancora appassionato?</strong><br>Assolutamente! Vedere una start-up diventare punto di riferimento del settore &#xE8; stata un&apos;avventura straordinaria. Il settore sta cambiando rapidamente - chi ha il coraggio di innovare oggi costruisce il successo di domani.</p><p>La testimonianza di Boschiero dimostra che il mercato italiano &#xE8; recettivo all&apos;innovazione, purch&#xE9; supportata da competenza e visione strategica.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Box-rilievo-intervista--10--1.png" class="kg-image" alt="20 anni di Xella Italia raccontati da chi li ha vissuti" loading="lazy" width="350" height="300"></figure><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/contattaci?utm_source=Newsroom&amp;utm_medium=Blog&amp;utm_campaign=Contattaci_Newsroom&amp;utm_id=Contattaci_Newsroom" class="kg-btn kg-btn-accent">Contattaci</a></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Intervista a Parma Infrastrutture S.p.A.]]></title><description><![CDATA[In occasione di un incontro all’interno di un cantiere situato nella provincia di Parma, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’Ing. Sara Malori e il Geom. Davide Bottazzi in qualità di rappresentati di Parma Infrastrutture S.p.A.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/intervista-a-parma-infrastrutture/</link><guid isPermaLink="false">68c7ea852ea4f80001eaca52</guid><category><![CDATA[Categoria Dicono di noi]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Multipor]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Muri Esterni]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Muri Interni]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 10:32:46 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Banner-Referenze_Newsroom--57-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2></h2><h2 id="start-copertina">#start-copertina</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Foto-intervista-newsroom--14-.png" class="kg-image" alt="Intervista a Parma Infrastrutture S.p.A." loading="lazy" width="400" height="200"></figure><h2 id="end-copertina">#end-copertina</h2><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Banner-Referenze_Newsroom--57-.png" alt="Intervista a Parma Infrastrutture S.p.A."><p></p><h2 id="start-box-rilievo">#start-box-rilievo</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/09/Box-rilievo-intervista--8-.png" class="kg-image" alt="Intervista a Parma Infrastrutture S.p.A." loading="lazy" width="350" height="300"></figure><h2 id="end-box-rilievo">#end-box-rilievo</h2><p></p><p>Parma Infrastrutture S.p.A. &#xE8; una societ&#xE0; per azioni che ha il compito di garantire piena efficienza degli asset del Comune di Parma attraverso piani di manutenzione ordinaria e straordinaria e programmi di miglioramento integrati.</p><p>Fra questi obiettivi, rientrano quelli di collocare il patrimonio immobiliare disponibile sul mercato alle migliori condizioni possibili e creare ulteriore valore attraverso la realizzazione di nuove opere pubbliche e il miglioramento di quelle esistenti.</p><p>In occasione di un incontro all&#x2019;interno di un cantiere situato nella provincia di Parma, abbiamo avuto il piacere di intervistare l&#x2019;Ing. Sara Malori e il Geom. Davide Bottazzi in qualit&#xE0; di rappresentati di Parma Infrastrutture S.p.A.</p><p><strong>1. Da quanto tempo utilizzate i prodotti Ytong e Multipor di Xella Italia?</strong></p><p>Abbiamo iniziato a utilizzare i prodotti Ytong e Multipor poco pi&#xF9; di due anni fa. &#xC8; stata una scelta che si &#xE8; rivelata vincente fin da subito</p><p><strong>2. Come avete conosciuto questi prodotti?</strong></p><p>La conoscenza &#xE8; arrivata attraverso diversi canali. Inizialmente sono stati altri professionisti del settore a consigliarci questi sistemi, parlandoci delle loro esperienze positive. Poi abbiamo approfondito con ricerche online, consultando anche il sito di Xella Italia, e abbiamo partecipato a corsi di formazione e presentazioni tecniche che ci hanno convinto definitivamente della qualit&#xE0; del prodotto.</p><p><strong>3. Quali sono le principali problematiche che avete risolto con il sistema Ytong/Multipor? Fateci un esempio di un cantiere specifico, se possibile.</strong></p><p>I vantaggi sono molteplici e molto concreti. Prima di tutto, l&apos;isolamento termico e acustico &#xE8; davvero efficiente, il che ci permette di rispondere alle crescenti richieste di comfort abitativo. La leggerezza dei materiali facilita enormemente la movimentazione in cantiere e garantisce la rapidit&#xE0; della posa in opera, riducendo i costi e i tempi di lavoro. Non dimentichiamo l&apos;aspetto della sostenibilit&#xE0; ambientale, sempre pi&#xF9; importante nelle commesse pubbliche.</p><p>Un esempio concreto &#xE8; quello delle Residenze XXV Aprile: qui la velocit&#xE0; di posa dei blocchi Ytong ci sta permettendo di rispettare tempi di consegna davvero molto stretti, che con sistemi tradizionali sarebbe stato difficile mantenere.</p><p><strong>4. Quali sono le principali esigenze dei committenti? Come i prodotti Xella vi hanno supportato nell&#x2019;andare incontro a tali richieste?</strong></p><p>I nostri committenti hanno esigenze molto specifiche: vogliono efficienza energetica per ridurre i costi di gestione a lungo termine, comfort abitativo per gli utenti finali e sostenibilit&#xE0; ambientale per rispondere alle direttive europee e alla crescente sensibilit&#xE0; dei cittadini.</p><p>I prodotti Xella ci permettono di rispondere perfettamente a tutte queste richieste. Le caratteristiche di isolamento termico garantiscono edifici ad altissima efficienza energetica, la resistenza al fuoco offre sicurezza aggiuntiva, e la sostenibilit&#xE0; intrinseca dei materiali ci permette di presentare progetti che vanno oltre il semplice rispetto delle normative, dimostrando un reale impegno verso l&apos;ambiente.</p><p><strong>5. Che cosa cercate da un fornitore di materiale edile?</strong></p><p>Cerchiamo qualit&#xE0; del prodotto, affidabilit&#xE0; nelle consegne, assistenza tecnica competente e formazione sul corretto utilizzo dei materiali. Nei cantieri pubblici la puntualit&#xE0; &#xE8; fondamentale e l&apos;assistenza tecnica ci permette di affrontare con sicurezza anche le soluzioni pi&#xF9; innovative.</p><p><strong>6. Parlando di sostenibilit&#xE0;, quanto &#xE8; importante questo parametro nei vostri progetti? Cosa fate concretamente per rispettarla?</strong></p><p>La sostenibilit&#xE0; &#xE8; un parametro fondamentale nei nostri progetti, sia per il rispetto delle normative sempre pi&#xF9; stringenti sia per la responsabilit&#xE0; verso la comunit&#xE0;. Concretamente, selezioniamo materiali ecocompatibili con basso impatto ambientale e ottimizziamo l&apos;isolamento degli edifici per ridurre i consumi energetici nel lungo termine.</p><p><strong>7. Da 1 a 10 quanto &#xE8; importante la formazione continua nella vostra attivit&#xE0;?</strong></p><p>Direi decisamente 10. In un settore che evolve continuamente, come quello delle costruzioni pubbliche, rimanere aggiornati non &#xE8; solo importante, &#xE8; vitale. Le normative cambiano, le tecnologie si evolvono, e i materiali migliorano costantemente. Chi non si forma rischia di rimanere indietro e di non poter offrire il meglio ai propri committenti.</p><p><strong>8. Infine, da 1 a 10, quanto consigliereste i prodotti Xella?</strong></p><p>Senza dubbio un 9. Ci siamo trovati davvero molto bene con i vostri prodotti su tutti i fronti: qualit&#xE0;, prestazioni, supporto tecnico e logistico.</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/contattaci?utm_source=Newsroom&amp;utm_medium=Blog&amp;utm_campaign=Contattaci_Newsroom&amp;utm_id=Contattaci_Newsroom" class="kg-btn kg-btn-accent">Contattaci</a></div><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Isolamento termico dal caldo: una scelta sempre più a prova di futuro]]></title><description><![CDATA[La crisi climatica ci pone di fronte a un futuro preoccupante, in relazione al caldo estivo. Occorre pensare per tempo a soluzioni adatte al nostro benessere.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-termico-caldo-estate-2025/</link><guid isPermaLink="false">68832d482ea4f80001eaca32</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Benessere Indoor]]></category><category><![CDATA[Prodotto Blocco Climaplus]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Termico]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 07:36:30 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Banner-Referenze_Newsroom--55-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Banner-Referenze_Newsroom--55-.png" alt="Isolamento termico dal caldo: una scelta sempre pi&#xF9; a prova di futuro"><p><em>&#x201C;Bomba di calore&#x201D;</em>. <em>&#x201C;Ondata di caldo&#x201D;</em>. <em>&#x201C;Caldo africano&#x201D;.</em></p><p>Sono solo alcuni dei termini e modi di dire entrati a pieno titolo nel vocabolario condiviso degli italiani per via dell&#x2019;<strong>innalzamento delle temperature medie </strong>causate dalla <strong>crisi climatica</strong>.</p><p>Un argomento delicato - perch&#xE9; causa di spinte politiche e sociali in competizione - che sempre pi&#xF9; coinvolge il nostro <strong>abitare</strong>, le nostre <strong>case </strong>e le nostre <strong>abitudini</strong>.</p><h3 id="fa-pi%C3%B9-caldo-del-solito-s%C3%AC-lo-dicono-i-dati-e-l%E2%80%99ispra">Fa pi&#xF9; caldo del solito? S&#xEC;, lo dicono i dati (e l&#x2019;ISPRA)</h3><p>Non &#xE8; solo un&#x2019;impressione legata a esperienze personali, lo dicono i numeri. La <strong>temperatura media in Italia</strong> &#xE8; cresciuta senza soluzione di continuit&#xE0; nel corso degli ultimi anni: gi&#xE0; nel 2010, l&#x2019;Italia registrava un <strong>aumento delle temperature </strong>negli ultimi due secoli di +1,7&#xB0;C.</p><p>Con una nota preoccupante legata all&#x2019;esponenzialit&#xE0; della crescita: <a href="https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-ricerca/dati-riscaldamento-globale-italia-2024-altro-anno">come testimoniato dai dati raccolti dall&#x2019;Istituto di Scienze dell&#x2019;Atmosfera e del Clima del CNR</a>, <em>&#x201C;se consideriamo un periodo che va dal 1900 a oggi, l&#x2019;aumento &#xE8; di 0,16&#xB0;C per decennio; dal 1950 a oggi, &#xE8; 0,28&#xB0;C per decennio; dal 1980 a oggi &#xE8; 0,44&#xB0;C per decennio&#x201D;</em>. Insomma, il <strong>riscaldamento del clima italiano</strong> va sempre pi&#xF9; veloce.</p><p>E non &#xE8; un caso se gli ultimi dieci anni sono ai primi dieci posti degli <strong>anni pi&#xF9; caldi sperimentati in Italia </strong>da quando si monitorano le temperature.</p><p>Il 2025 non fa eccezione, con temperature estive che hanno (abbondantemente) superato i 40&#xB0;C in molte parti d&#x2019;Italia.</p><p>Ma non sono i singoli picchi a raccontare il <strong>cambiamento climatico</strong>, <a href="https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/MapSeries/index.html?appid=4a756d5e45c34010b2f870cf0b00cdbd">come dimostrano i dati ISPRA</a> ben commentati da GeoPop in un <a href="https://www.geopop.it/caldo-italia-cambiamenti-climatici-1961-2024-dati-ispra/">approfondimento dello scorso 21 luglio</a>: ad essere aumentati sono i <em>&#x201C;giorni estivi&#x201D;</em>con una temperatura media superiore ai 25&#xB0;C, la quantit&#xE0; di <strong>periodi di caldo superiori ai 6 giorni</strong>, le <em>&#x201C;notti tropicali&#x201D;</em> con temperatura mai inferiore ai 20&#xB0;C. e cos&#xEC; via.</p><p>Insomma: <strong>fa pi&#xF9; caldo</strong>, pi&#xF9; a lungo, e non ci lascia neanche dormire la notte.</p><h3 id="isolamento-termico-dal-calore-una-strategia-abitativa-di-sopravvivenza">Isolamento termico dal calore? Una strategia abitativa di sopravvivenza</h3><p>Dotare la propria <strong>casa </strong>di un corretto <strong>isolamento termico dal caldo </strong>diventa quindi un&apos;attivit&#xE0; sempre pi&#xF9; impellente.</p><p>Strategica, anzi, come ci ha ricordato l&#x2019;Unione Europea con la sua <a href="https://newsroom.xella-italia.it/direttiva-case-green-2024/">Direttiva Casa Green</a>: entro il 2030 - ormai dietro l&#x2019;angolo - ogni stato UE dovr&#xE0; raggiungere una riduzione del consumo energetico medio del suo parco abitativo esistente del 16%.</p><p>Ma non &#xE8; solo una questione collettiva: una <strong>casa protetta dal caldo </strong>&#xE8; una casa in cui si <strong>vive meglio ogni giorno</strong>, dove ci si pu&#xF2; <strong>riposare </strong>con pi&#xF9; soddisfazione, dove si pu&#xF2; <strong>lavorare </strong>in maniera pi&#xF9; produttiva, in cui si <strong>dorme </strong>con una maggiore qualit&#xE0; del sonno.</p><p>Insomma: un rifugio dall&#x2019;eccessivo calore cittadino, a cui dovremmo abituarci sempre di pi&#xF9;.</p><p>Come abbiamo gi&#xE0; detto in un nostro articolo del 2023, <a href="https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-edilizio-caldo-estivo-efficienza/">la <strong>lotta al caldo estivo</strong> passa da efficienza energetica e sostenibilit&#xE0;</a>. Perch&#xE9; alcune soluzioni anticaldo possono aiutarci in maniera limitata nell&#x2019;immediato - aprire le finestre solo nelle primissime ore del mattino, prediligere tessili in lino e cotone (pi&#xF9; traspiranti), ridurre il consumo di cibi grassi e proteici prima di andare a dormire - ma &#xE8; solo tramite un pi&#xF9; profondo lavoro di <strong>isolamento termico </strong>delle nostre <strong>abitazioni</strong> che possiamo veramente <strong>proteggerci dal caldo</strong>.</p><h3 id="materiali-e-soluzioni-contro-il-caldo-le-proposte-di-xella">Materiali e soluzioni contro il caldo: le proposte di Xella</h3><p>Le elevate doti di <strong>inerzia termica </strong>dei materiali da costruzione Xella a marchio <em>YTONG</em>, infatti, permettono un <strong>isolamento termico dal caldo </strong>estremamente efficiente nei casi di nuova realizzazione di un edificio, sfruttando al meglio le caratteristiche di compattezza e leggerezza del calcestruzzo aerato autoclavato.</p><p>Il <strong><em>tempo di sfasamento</em></strong><em> </em>dei blocchi YTONG parte dalle 11 ore e 46 minuti del blocco <a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Y-SchedaTecnica-Climaplus325-rev9.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8MTgxMDE3fGFwcGxpY2F0aW9uL3BkZnxhREl5TDJnM01DODVNak14TWpJeE56ZzBOakEyTDFsZlUyTm9aV1JoVkdWamJtbGpZVjlEYkdsdFlYQnNkWE16TWpWZmNtVjJPUzV3WkdZfDE2YWYyMjFkMDRiYjY4Y2ZlNzE3MDY1MGQ2ZTE1YTk5ZTQyOWYwN2IzMTkzMDA1OGFiNzI4MDY2MzU0MjBiYWY">ClimaPlus 325</a> da 30cm di spessore per arrivare alle oltre 20 ore dei <a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Y-SchedaTecnica-Climagold300-rev13.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8MTkyODAzfGFwcGxpY2F0aW9uL3BkZnxhR1V4TDJnM015ODVNak14TWpJeE5qVXpOVE0wTDFsZlUyTm9aV1JoVkdWamJtbGpZVjlEYkdsdFlXZHZiR1F6TURCZmNtVjJNVE11Y0dSbXxlMGY5OWIxYmNiMDI3YzE1ZDljM2IxZjdjMzYyNDNiNTY0NGRkN2E3M2IxNGM3N2Q0ZmZlMWJlNGQzMThhZDQ5">ClimaGold 300</a> da 48cm di spessore. Nei casi di zone sismiche, i <a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Y-SchedaTecnica-Sismiclima350-rev9.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8MTgwMTM3fGFwcGxpY2F0aW9uL3BkZnxhREV6TDJnMllTODVNak14TWpJeE9URTFOamM0TDFsZlUyTm9aV1JoVkdWamJtbGpZVjlUYVhOdGFXTnNhVzFoTXpVd1gzSmxkamt1Y0dSbXxiNDIwNzkzMGE0NjQ4OTE5YTg5YjA0YzQ4YjRlYmE4MDhmNmExYTFlYmY3YzFkNTA0MmI4MGQwMGRmNTYzNzJh">blocchi SismiClima</a> garantiscono invece - oltre a elevate prestazioni dal punto di vista della sicurezza in caso di terremoto - anche un tempo di sfasamento di molto superiore alle 11 ore.</p><p>Inoltre, i valori del <strong><em>fattore di attenuazione </em></strong>dei blocchi YTONG sono ai vertici della categoria, arrivando a un bassissimo valore di 0,04 nel caso dei blocchi ClimaGold 300 da 48cm,</p><p>E quando ci si trova davanti a una attivit&#xE0; di <strong>ristrutturazione abitativa</strong>? Nei casi di impossibilit&#xE0; a migliorare l&#x2019;efficienza energetica degli involucri esterni degli edifici, in aiuto di progettisti e costruttori - per ottenere un <strong>isolamento termico dal calore</strong> senza andare a intaccare il <a href="https://newsroom.xella-italia.it/benessere-indoor-e-salubrita-degli-edific/">benessere indoor</a> - vengono i <strong>pannelli isolanti minerali Multipor</strong>, in grado di garantire una densit&#xE0; del 40% in pi&#xF9; rispetto alla lana di roccia (70Kg/m&#xB3;) e a quella offerta da materiali sintetici come il polistirene o l&#x2019;EPS (che si assestano attorno ai 30/35Kg/m&#xB3;), offrendo quindi un tempo di sfasamento - il tempo necessario per il calore ad attraversare un muro - da primi della classe.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Intervista alla Geom. Jessica Cortese]]></title><description><![CDATA[La Geometra Jessica Cortese è co-titolare e tecnico dell’impresa Edilcoral, fondata da suo padre, Anders Cortese nel 1993. Leggi l'intervista completa!]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/intervista-alla-geom-jessica-cortese/</link><guid isPermaLink="false">6870e8972ea4f80001eac9dd</guid><category><![CDATA[Categoria Dicono di noi]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Durabilità]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Sostenibilità]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 11 Jul 2025 10:38:20 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Banner-Referenze_Newsroom--54-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="start-copertina">#start-copertina</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Foto-intervista-newsroom--8-.png" class="kg-image" alt="Intervista alla Geom. Jessica Cortese" loading="lazy" width="400" height="200"></figure><h2 id="end-copertina">#end-copertina</h2><h2 id="start-box-rilievo">#start-box-rilievo</h2><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Box-rilievo-intervista--4--1.png" class="kg-image" alt="Intervista alla Geom. Jessica Cortese" loading="lazy" width="350" height="300"></figure><h2 id="end-box-rilievo">#end-box-rilievo</h2><h2></h2><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/07/Banner-Referenze_Newsroom--54-.png" alt="Intervista alla Geom. Jessica Cortese"><p>La Geometra Jessica Cortese &#xE8; co-titolare e tecnico dell&#x2019;impresa Edilcoral, fondata da suo padre, Anders Cortese nel 1993.</p><p>Entrata in azienda nel 2017 seguendo le orme paterne, ha guidato la transizione verso l&#x2019;utilizzo abituale del sistema Ytong dopo il primo cantiere realizzato nel 2019.</p><p>Grazie quindi ad un&#x2019;esperienza consolidata nell&#x2019;utilizzo di sistemi all&#x2019;avanguardia, Edilcoral garantisce dei risultati finali di qualit&#xE0; e che rispondono pienamente alle esigenze dei clienti.</p><p><strong>1. Da quanto tempo utilizza i prodotti Ytong e Multipor di Xella Italia?</strong></p><p>Anders ha iniziato ad utilizzare i primi prodotti in Calcestruzzo Aerato Autoclavato 25 anni fa, e dal 2019 in poi abbiamo adottato i sistemi Ytong e Multipor.</p><p><strong>2. Come ha conosciuto questi prodotti?</strong></p><p>Ho conosciuto i vostri prodotti in seguito ad un incontro tramite un collega geometra Bertolin Massimo che ci ha presentato il vostro Tecnico Commerciale, con cui si &#xE8; creato subito un rapporto di fiducia.</p><p><strong>3. Quali sono le principali problematiche risolte con il sistema Ytong/Multipor? Ci faccia un esempio di un cantiere specifico, se possibile.</strong></p><p>Oltre alle elevate propriet&#xE0; termoisolanti dei blocchi, che permettono di realizzare murature monostrato eliminando il bisogno di un cappotto, i sistemi Ytong e Multipor riducono di molto le tempistiche delle lavorazioni.</p><p>Per fare un esempio, in un cantiere della zona abbiamo impiegato solamente 13 giorni lavorativi per realizzare le murature di un piano fuori terra dalla superficie di 125 mq.</p><p><strong>4. Quali sono le principali esigenze dei committenti? Come i prodotti Xella l&#x2019;hanno supportata nell&#x2019;andare incontro a tali richieste?</strong></p><p>Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto come il mercato non volesse pi&#xF9; la classica soluzione cotto + cappotto; la possibilit&#xE0; che offrono i sistemi di Xella Italia di realizzare pareti monostrato con un ottimo isolamento termico ci ha permesso di intercettare questo desiderio e rimanere al passo con i tempi.</p><p><strong>5. Cosa cerca da un fornitore di materiale edile?</strong></p><p>Oltre ad un prodotto di qualit&#xE0;, reputo che un fornitore dovrebbe fornire anche un servizio al cliente adeguato, specialmente per quanto riguarda le questioni logistiche legate alla consegna puntuale dei prodotti in cantiere.</p><p><strong>6. Parlando di sostenibilit&#xE0;, quanto &#xE8; importante questo parametro nei suoi progetti? Cosa fa concretamente per rispettarla?</strong></p><p>La sostenibilit&#xE0; &#xE8; un parametro importantissimo nell&#x2019;edilizia moderna e noi, nelle nostre opere, cerchiamo di raggiungerla attraverso le corrette scelte progettuali e l&#x2019;utilizzo di materiali ed impianti adeguati, ottenendo spesso risultati soddisfacenti.</p><p>Ad esempio <a href="https://referenze.xella-italia.it/stone-house/">Stone House,</a> e tutte le nostre ultime realizzazioni, hanno ottenuto la certificazione in classe energetica A4, il massimo standard in termini di efficienza energetica: questo significa un bassissimo consumo di risorse e un impatto ambientale estremamente ridotto.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="200" height="113" src="https://www.youtube.com/embed/TMfv3W_Dmbo?start=107&amp;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="Costruire meglio &#xE8; possibile: il racconto di chi lavora con Ytong"></iframe></figure><p><strong>7. Da 1 a 10 quanto &#xE8; importante la formazione continua nella sua attivit&#xE0;?</strong></p><p>Direi 10: oltre alla mia formazione come tecnico reputo importantissima anche quella delle maestranze, necessaria per imparare le corrette tecniche di posa dei sistemi e per contrastare alcuni falsi miti che si sono diffusi nel corso degli anni, come quelli legati alla resistenza ai carichi e ai tempi di asciugatura.</p><p><strong>8. Infine, da 1 a 10, quanto consiglierebbe i prodotti Xella?</strong></p><p>Direi 10: per il servizio, la qualit&#xE0; dei prodotti e le caratteristiche tecniche non abbiamo nulla da sottolineare, se non l&#x2019;eccellenza del prodotto!</p><div class="kg-card kg-button-card kg-align-center"><a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/contattaci?utm_source=Newsroom&amp;utm_medium=Blog&amp;utm_campaign=Contattaci_Newsroom&amp;utm_id=Contattaci_Newsroom" class="kg-btn kg-btn-accent">Contattaci</a></div><p></p><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-blue"><div class="kg-callout-text"><strong>Scopri il progetto <a href="https://referenze.xella-italia.it/stone-house/">Stone House</a> realizzato dall&apos;Impresa Edilcoral!</strong></div></div><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Isolamento acustico: soluzioni e idee per ridurre il rumore in casa]]></title><description><![CDATA[Dalla fonoassorbenza al potere fonoisolante, tutto quello che c’è da sapere per proteggersi dal rumore con le soluzione Ytong]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-acustico-rumore-casa-2025-ytong/</link><guid isPermaLink="false">685d23502ea4f80001eac9bd</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Acustico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Ytong]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Benessere Indoor]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Thu, 26 Jun 2025 10:48:37 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/Banner-Referenze_Newsroom--51-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/Banner-Referenze_Newsroom--51-.png" alt="Isolamento acustico: soluzioni e idee per ridurre il rumore in casa"><p>Mobili spostati, bambini che gridano, telefonate a tutto volume. <strong>Rumore</strong>, <strong>rumore</strong>, <strong>rumore</strong>: uno dei pi&#xF9; frequenti argomenti di conflitto nelle convivenze abitative &#xE8; legato al <strong>suono</strong>: a quello che generiamo noi all&#x2019;interno dell&#x2019;immobile, e a quello che sentiamo arrivare dagli immobili vicini (a causa magari di un insufficiente <strong>isolamento acustico</strong>).</p><p>L&#x2019;<strong>inquinamento uditivo</strong> &#xE8; uno dei tanti elementi che vanno a influenzare il <strong>benessere abitativo</strong>, finendo per alterare il nostro equilibrio psicofisico: per esempio, aumentando i livelli di stress e il rischio di ictus o infarto del miocardio.</p><p>Un problema che riguarda da vicino proprio noi <strong>italiani</strong>, come ha dimostrato uno studio del 2022 condotto dal <em>Barcelona Institute for Global Health</em>: la met&#xE0; degli abitanti delle grandi citt&#xE0; del Bel Paese &#xE8; esposta a <strong>livelli di rumore</strong>superiori ai 55 dB <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Day%E2%80%93evening%E2%80%93night_noise_level">L<sub>den</sub></a>. con picchi percentuali anche superiori al 90% dei cittadini presi in considerazione (Cagliari, Verona, Padova)</p><p>Un buon <strong>isolamento acustico</strong> all&#x2019;interno delle nostre abitazioni diventa quindi fondamentale per garantirci una permanenza soddisfacente e soprattutto riposante. Ma come fare per ottenerlo?</p><hr><figure class="kg-card kg-bookmark-card"><a class="kg-bookmark-container" href="https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-acustico-abitazioni-comfort/"><div class="kg-bookmark-content"><div class="kg-bookmark-title">Migliorare il benessere acustico di appartamenti e abitazioni</div><div class="kg-bookmark-description">Il comfort acustico diventa sempre pi&#xF9; centrale nelle buone pratiche di progettazione edilizia. Perch&#xE9; influenza l&#x2019;umore e la salute di chi abita e vive il quotidiano.</div><div class="kg-bookmark-metadata"><img class="kg-bookmark-icon" src="https://newsroom.xella-italia.it/assets/img/favicon/android-icon-192x192.png?v=182143cb2c" alt="Isolamento acustico: soluzioni e idee per ridurre il rumore in casa"><span class="kg-bookmark-author">Xella Newsroom</span><span class="kg-bookmark-publisher">Alessia Paganelli</span></div></div><div class="kg-bookmark-thumbnail"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2024/06/Banner-Referenze_Newsroom--1--1.png" alt="Isolamento acustico: soluzioni e idee per ridurre il rumore in casa"></div></a></figure><hr><h3 id="isolamento-acustico-e-fonoassorbenza-differenze-cosa-sono-e-come-funzionano">Isolamento acustico e fonoassorbenza: differenze, cosa sono e come funzionano</h3><p>Partiamo da qualche chiarimento. <strong><em>&#x201C;Isolamento acustico&#x201D;</em></strong> e <strong><em>&#x201C;fonoassorbenza&#x201D;</em></strong> sono infatti due termini usati a volte alternativamente, che indicano per&#xF2; due concetti differenti: capiamoli insieme.</p><h3 id="isolamento-acustico-cos%E2%80%99%C3%A8-e-come-funziona">Isolamento acustico: cos&#x2019;&#xE8; e come funziona</h3><p>Con il termine <strong><em>&#x201C;isolamento acustico&#x201D;</em></strong> si indica quel ramo della tecnica (collegata alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acustica">scienza acustica</a>) che si occupa di <strong>limitare la trasmissione delle onde sonore</strong>. Definisce, insomma, tutte quelle azioni e soluzioni tecniche adottate per <strong>ridurre il rumore</strong>. Attivit&#xE0; che, comunemente, definiamo anche <em>insonorizzazione</em> o <em>fonoisolamento</em>.</p><p>Il <strong>suono </strong>(e quindi anche il <strong>rumore</strong>) non &#xE8; infatti altro che un&#x2019;onda vibrazionale che parte da un punto e si propaga nello spazio attraverso la materia (aria, acqua, oggetti e cos&#xEC; via). L&#x2019;efficacia della materia nel riflettere queste onde - anzich&#xE9; esserne attraversata - &#xE8; definita <strong>potere fonoisolante</strong>, e varia in base al materiale / oggetto / soluzione analizzati. Nello specifico, &#xE8; possibile calcolare:</p><p>&#x25CF; Il <strong>potere fonoisolante</strong> (indicato con la sigla <em>Rw</em>): la capacit&#xE0; di una soluzione di <strong>isolamento acustico</strong> nel filtrare il suono, calcolata in laboratorio in condizioni ideali di misurazione</p><p>&#x25CF; Il <strong>potere fonoisolante apparente</strong> (indicato con la sigla <em>R&#x2019;w</em>): la capacit&#xE0; di una soluzione di <strong>isolamento acustico </strong>nel filtrare il suono, calcolata in condizioni reali e cio&#xE8; con la possibilit&#xE0; per il suono di aggirare l&#x2019;elemento fonoisolante (attraverso porte, finestre, canali d&#x2019;aria, etc)</p><h3 id="fonoassorbenza-cos%E2%80%99%C3%A8-e-come-funziona">Fonoassorbenza: cos&#x2019;&#xE8; e come funziona</h3><p>Con il termine <strong><em>&#x201C;</em></strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assorbimento_acustico"><strong><em>fonoassorbenza</em></strong></a><strong><em>&#x201D;</em></strong>si indica invece la capacit&#xE0; di un materiale di assorbire l&#x2019;onda sonora, anzich&#xE9; rifletterla o farsi attraversare dalla stessa, e trasformarla in calore o energia.</p><p>La capacit&#xE0; di fonoassorbenza di un materiale &#xE8; definita <strong>coefficiente di fonoassorbimento</strong>, viene indicata con la lettera greca alfa (<em>&#x3B1;w</em>) ed &#xE8; valorizzato su una scala che va da 0 a 1, con 1 come valore di assorbimento sonoro massimo.</p><p>Il <em>coefficiente di fonoassorbimento </em>di un materiale dipende da tre fattori:</p><p>&#x25CF; La sua <strong>porosit&#xE0;</strong></p><p>&#x25CF; La sua <strong>resistenza al flusso</strong> (d&#x2019;aria, che conduce il suono)</p><p>&#x25CF; La sua <strong>trasparenza acustica</strong>, cio&#xE8; la capacit&#xE0; di assorbire l&#x2019;aria in vibrazione</p><h3 id="y-acu-e-y-acuboard-le-soluzioni-ytong-di-xella-per-l%E2%80%99isolamento-acustico">Y-ACU e Y-ACUBOARD: le soluzioni Ytong di Xella per l&#x2019;isolamento acustico</h3><p>L&#x2019;<strong>isolamento acustico</strong> &#xE8; una questione &#xA0;su cui &#xE8; importante lavorare gi&#xE0; in sede <strong>progettuale</strong>.</p><p>L&#x2019;involucro esterno dell&#x2019;immobile deve essere infatti costruito tenendo conto anche delle <strong>fonti di rumore </strong>presenti intorno allo stesso: strade particolarmente trafficate, passaggio di traffico aereo, mezzi di trasporto su rotaia e cos&#xEC; via. Ma &#xE8; anche fondamentale concentrarsi - nel caso di appartamenti in contesti condominiali - su un corretto <strong>isolamento dal rumore </strong>prodotto dalle unit&#xE0; abitative attigue.</p><p>Per aiutare progettisti e imprese nella realizzazione di <strong>costruzioni acusticamente isolate </strong>anche nelle situazioni pi&#xF9; complesse, Xella ha sviluppato una serie di prodotti appositamente pensati per garantire risultati di isolamento acustico superiori alla media.</p><p>Grazie alla presenza di microbolle d&#x2019;aria e all&#x2019;elevata porosit&#xE0; del &#xA0;calcestruzzo aerato autoclavato, tutti i <a href="https://www.xella-italia.it/it_IT/ytong-brand">blocchi YTONG</a> di Xella forniscono una barriera naturale al rumore, con <strong>valori di fonoassorbenza </strong>di <strong>2-4dB superiori </strong>rispetto ad altri materiali di pari massa superficiale.</p><p>Le soluzioni Ytong prevedono l&#x2019;utilizzo di doppie pareti in blocchi Ytong Y-PRO e Ytong Y-ACU con intercapedine isolata con il pannello in fibra minerale Y-Acuboard (<a href="https://storefrontapi.commerce.xella.com/medias/Y-SchedaTecnica-Y-Acuboard-rev2-new.pdf?context=bWFzdGVyfHJvb3R8MTI0Njk0fGFwcGxpY2F0aW9uL3BkZnxhR1pqTDJoaVlpODVNVFkyT0RNeU9UVTVOVEU0TDFsZlUyTm9aV1JoVkdWamJtbGpZVjlaTFVGamRXSnZZWEprWDNKbGRqSmZibVYzTG5Ca1pnfGM4Y2QxYjY3MTBmZDlkYjc3M2QwMDk1OWEyM2IyYzQ1MDM0MjcyZDMxNzNiOWZlMDM0OGUwYTkxYzlhNzA1MjI">con coefficiente di fonoassorbimento di 0.50</a>), e &#xA0;permettono la realizzazione di pareti divisorie per <strong>isolamento acustico</strong> &#xA0;con spessore inferiore ai 30 cm e potere fonoisolante Rw fino a 65dB.</p><p>Il <a href="https://newsroom.xella-italia.it/isolamento-acustico-abitazioni-comfort/">benessere abitativo</a> &#xE8; una scienza complessa, e richiede attenzione a molteplici fattori: dalla <a href="https://newsroom.xella-italia.it/qualita-indoor-inquinamento-interno/">presenza di VOC</a>, alla <a href="https://newsroom.xella-italia.it/la-qualita-indoor-dellaria/">salubrit&#xE0; dell&#x2019;aria</a>, all&#x2019;<a href="https://newsroom.xella-italia.it/muffe-e-condense-negli-edifici-come-risolvere-il-problema/">assenza di muffe e umidit&#xE0;</a>, al corretto <strong>isolamento acustico</strong>. Xella, con la sua visione innovativa ed ecosostenibile dell&#x2019;abitare, ha una soluzione per ogni esigenza.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[20 Anni di Xella Italia: "Un sogno diventato realtà"]]></title><description><![CDATA[Da startup a leader con 80 milioni di fatturato: Marco Paolini, CEO di Xella Italia, racconta 20 anni di crescita nel settore dell'edilizia sostenibile.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/blog-xella-italia-20-anni-ceo-paolini/</link><guid isPermaLink="false">684bd4a92ea4f80001eac9a0</guid><category><![CDATA[Categoria Corporate]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Sostenibilità]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Ytong]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Multipor]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 07:39:59 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/Banner-Referenze_Newsroom--45-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h3 id="intervista-a-marco-paolini-ceo-di-xella-italia-sui-20-anni-di-crescita-nel-settore-delledilizia-sostenibile">Intervista a Marco Paolini, CEO di Xella Italia, sui 20 anni di crescita nel settore dell&apos;edilizia sostenibile</h3><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/Banner-Referenze_Newsroom--45-.png" alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;"><p><em><strong>Da piccola startup a realt&#xE0; consolidata con oltre 80 milioni di euro di fatturato: Marco Paolini racconta la trasformazione di Xella Italia e le sfide del futuro nell&apos;edilizia ad alta efficienza energetica.</strong></em></p><hr><p><strong>Marco, se dovesse scegliere un titolo per la storia di Xella Italia, quale sarebbe?</strong></p><p>Potremmo definirla <strong>&quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;</strong>. Abbiamo iniziato con pochissime persone, una vera startup, e ci sentivamo un po&apos; come i protagonisti de I Pirati dei Caraibi: prima abbiamo studiato il mercato, poi ci siamo battuti per conquistarlo.</p><p>La nostra organizzazione era davvero snella, avevamo il Customer Service e l&apos;Amministrazione in Francia, importavamo tutti i nostri prodotti da stabilimenti Xella esteri. Oggi il nome &#xE8; sempre lo stesso, ma l&apos;azienda &#xE8; cambiata, forse non il nostro spirito...</p><p><strong>I numeri parlano di una crescita straordinaria...</strong></p><p>In 20 anni abbiamo aumentato il fatturato annuo da meno di 5milioni di euro a oltre 80milioni. Abbiamo aperto due stabilimenti produttivi che attualmente servono circa 2.000 clienti in Italia. &#xC8; stato un percorso lungo, ma una storia di miglioramento continuo e definitivamente <strong>un grande risultato di squadra</strong>. Senza le nostre persone e il loro impegno, non saremmo qui.</p><p><strong>Il primo stabilimento a Pontenure &#xE8; stato acquisito nel 2011. Come &#xE8; successo?</strong></p><p>All&apos;epoca importavamo materiali da quattro stabilimenti Xella di quattro paesi diversi e ci siamo resi conto che la nostra logistica non era n&#xE9; economica n&#xE9; sostenibile. Avevamo considerato di sviluppare un progetto greenfield, ma non si &#xE8; mai concretizzato. Nel 2011, abbiamo avuto la possibilit&#xE0; di rilevare lo stabilimento Hebel a Pontenure, <strong>che ha cambiato tutto</strong>.</p><p>Nonostante la recessione che stava colpendo gravemente tutte le aziende, in quegli anni abbiamo avuto la possibilit&#xE0; di far crescere sostanzialmente il nostro business e creare una vera Azienda con amministrazione, produzione e vendite.</p><p>Abbiamo dovuto trasformare l&#x2019;organizzazione, inserendo figure specializzate in tutte le aree aziendali, dalla produzione alla sicurezza. <strong>Abbiamo imparato facendo, commettendo errori da cui abbiamo tratto insegnamento.</strong></p><p><strong>Che tipo di errori avete commesso durante questa crescita?</strong></p><p>Ad esempio, durante la crisi finanziaria del 2011-2012, non avevamo una gestione del credito adeguata. Non eravamo strutturati per farlo e con l&#x2019;acquisizione dello stabilimento di Pontenure, il fatturato e il numero di clienti sono pi&#xF9; che raddoppiati da un giorno all&#x2019;altro, in piena crisi economica. Abbiamo quindi dovuto lavorare velocemente, creando e organizzando un Dipartimento Credito con risorse specializzate.</p><p><strong>Con l&apos;apertura del secondo stabilimento CAA ad Atella nel 2020, l&apos;organizzazione &#xE8; diventata ancora pi&#xF9; complessa...</strong></p><p>Esatto, strutturare l&apos;organizzazione &#xE8; diventato ancora pi&#xF9; importante. Lo stabilimento nel sud Italia ha iniziato a produrre sotto il marchio Ytong, ampliando la nostra capacit&#xE0; di servire tutto il territorio nazionale con maggiore efficienza logistica.</p><p><strong>Quali sono stati i passi strategici pi&#xF9; importanti nelle vendite?</strong></p><p>Fin dall&apos;inizio, abbiamo cercato di sviluppare il business per le murature esterne. Mentre questo era un mercato standard in altri Paesi, <strong>in Italia eravamo ancora all&apos;inizio della discussione sull&apos;housing ad alta efficienza energetica</strong>. Quindi, con il supporto del team di Product Management e del Marketing, abbiamo investito in questa &quot;nicchia&quot; e sono convinto che Xella abbia contribuito attivamente allo sviluppo positivo dei concetti di efficienza energetica nelle costruzioni.</p><p>Abbiamo anche ampliato il nostro portafoglio prodotti dai soli blocchi CAA per includere materiali come Multipor, malte, intonaci, finiture. E non &#xE8; finita...</p><p>Non ci siamo limitati ai blocchi, ma abbiamo pensato a cosa potesse essere utile ai nostri clienti e partner. Non volevamo essere solo fornitori di prodotti, ma <strong>partner completi per l&apos;edilizia sostenibile</strong>.</p><p><strong>Lei &#xE8; entrato in Xella nel maggio 2006. La storia di Xella Italia fa parte della sua storia personale?</strong></p><p>Decisamente s&#xEC;, guardando indietro, ho iniziato a lavorare in Xella quando i miei figli erano davvero piccoli, ora sono all&apos;universit&#xE0;...</p><p>Prendere in carico questo piccolo team &#xE8; stata una sfida. Il mio ex capo in Hilti mi aveva avvertito che senza uno stabilimento Xella in Italia sarebbe stato difficile, aveva ragione! Infatti, tutto &#xE8; diventato pi&#xF9; facile dopo aver acquisito il nostro primo stabilimento, l&apos;organizzazione &#xE8; diventata pi&#xF9; stabile.</p><p><strong>Vedere il team svilupparsi e costruire carriere insieme &#xE8; stato molto gratificante</strong> e mi ha motivato a continuare. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare insieme.</p><p><strong>Xella Italia ha iniziato presto con l&apos;installazione di sistemi fotovoltaici negli stabilimenti. Perch&#xE9; questa scelta?</strong></p><p>Nel 2021, abbiamo colto l&apos;opportunit&#xE0; di implementare un sistema fotovoltaico nel nostro stabilimento di Atella, ottenendo <strong>significativi risparmi energetici e di CO&#x2082;</strong>. Due anni dopo, abbiamo fatto lo stesso a <a href="https://newsroom.xella-italia.it/nuovo-impianto-fotovoltaico-stabilimento-pontenure/">Pontenure</a>. Questo ha migliorato i nostri risultati riducendo l&apos;impatto dei costi energetici e utilizzando energie rinnovabili.</p><p>Tuttavia, questa non &#xE8; l&apos;unica misura che stiamo adottando per l&apos;ESG. A Pontenure abbiamo implementato negli anni diverse misure per massimizzare la produzione e minimizzare i costi, come il recupero delle temperature.</p><p><strong>Come descriverebbe il rapporto con gli altri Paesi del Gruppo?</strong></p><p>Inizialmente, eravamo direttamente affiliati all&apos;organizzazione francese, quindi eravamo integrati in quell&apos;organizzazione e condividevamo i servizi. Inoltre, avevamo molte possibilit&#xE0; di incontrare colleghi da tutto il mondo, e dato che dovevamo importare da molti stabilimenti esteri, <strong>le buone connessioni e la cooperazione erano fondamentali</strong>.</p><p>Abbiamo adottato molte pratiche commerciali daglialtri Paesi. <strong>Non saremmo arrivati da nessuna parte da soli</strong>. Tuttavia, a un certo punto, siamo stati anche in grado di contribuire e restituire qualcosa di quello che avevamo preso e imparato dagli altri. Ad esempio, oggi forniamo intonaci e malte collantiad altre societ&#xE0; del gruppo.</p><p><strong>Che aspetto avr&#xE0; il futuro di Xella Italia?</strong></p><p>&#xC8; ovvio che <strong>le sfide non sono finite - c&apos;&#xE8; sempre un potenziale enorme di miglioramento</strong>. La peculiarit&#xE0; di Xella Italia &#xE8; che abbiamo imparato a giocare come una squadra in un ambiente in costante cambiamento e la nostra sfida &#xE8; mantenere il nostro spirito affamato e la nostra passione per le persone, i clienti e l&apos;innovazione.</p><p><strong>Con una quota di mercato vicina al 10%, vedete ancora possibilit&#xE0; di crescita?</strong></p><p>Quando la tua quota di mercato &#xE8; vicina al 10%, vedi ancora possibilit&#xE0; di crescita, quindi sta a noi riconoscerle e sfruttarle.</p><p>Dobbiamo mantenere ad alto livello l&apos;innovazione che abbiamo avuto nei nostri primi 20 anni, per questo dobbiamo tenere gli occhi ben aperti sugli sviluppi del mercato, <strong>anticipare le esigenze dei clienti</strong>.</p><p><strong>Quali sono le sfide interne pi&#xF9; importanti?</strong></p><p>Internamente dobbiamo migliorare i nostri processi, digitalizzarli, fornire al mercato prodotti che siano meno labour-intensive e avere una capacit&#xE0; produttiva sufficiente per alimentare il mercato.</p><p><strong>L&apos;ultima sfida riguarda le persone?</strong></p><p>L&apos;ultima sfida sar&#xE0; <strong>migliorare lo spirito di squadra</strong> sapendo che il mondo &#xE8; cambiato. Motivazione, engagement e soddisfazione saranno sempre pi&#xF9; importanti per il successo di domani.</p><hr><p><em>La storia di Xella Italia rappresenta un esempio concreto di come l&apos;innovazione, la visione strategica e il lavoro di squadra possano trasformare il settore dell&apos;edilizia sostenibile. Per progettisti, imprese e rivenditori, &#xE8; una testimonianza di come le sfide possano diventare opportunit&#xE0; di crescita.</em></p><p><strong>Hai vissuto una trasformazione simile? Condividi la tua esperienza e diffondi questo articolo per stimolare il dibattito sull&apos;innovazione nell&apos;edilizia.</strong></p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_01.jpg" class="kg-image" alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" loading="lazy" width="2000" height="1335" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_01.jpg 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_01.jpg 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1600/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_01.jpg 1600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w2400/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_01.jpg 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_02.jpg" class="kg-image" alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" loading="lazy" width="2000" height="1335" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_02.jpg 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_02.jpg 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1600/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_02.jpg 1600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w2400/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_02.jpg 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/2019_Opening-mortar-plant-Pontenure_03.jpg" class="kg-image" alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" 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alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" loading="lazy" width="2000" height="1500" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/06/PV-panels-Pontenure.jpeg 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/06/PV-panels-Pontenure.jpeg 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1600/2025/06/PV-panels-Pontenure.jpeg 1600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w2400/2025/06/PV-panels-Pontenure.jpeg 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/06/03.jpg" class="kg-image" alt="20 Anni di Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" loading="lazy" width="2000" height="1500" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/06/03.jpg 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/06/03.jpg 1000w, 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Xella Italia: &quot;Un sogno diventato realt&#xE0;&quot;" loading="lazy" width="2000" height="1500" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/06/2006_02.jpg 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/06/2006_02.jpg 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1600/2025/06/2006_02.jpg 1600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w2400/2025/06/2006_02.jpg 2400w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)]]></title><description><![CDATA[Come si comportano gli edifici NZEB nel gestire il benessere termico dei suoi abitanti? Uno studio del Politecnico di Bari analizza l’influenza dei materiali da costruzione utilizzati.]]></description><link>https://newsroom.xella-italia.it/edifici-nzeb-comportamento-estivo-studio-involucro-esterno/</link><guid isPermaLink="false">6836dbc42ea4f80001eac924</guid><category><![CDATA[Categoria Approfondimenti tecnici]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Edifici nZeb]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Ristrutturazione]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Risparmio Energetico]]></category><category><![CDATA[Approfondimenti Isolamento Termico]]></category><dc:creator><![CDATA[Alessia Paganelli]]></dc:creator><pubDate>Wed, 28 May 2025 10:01:36 GMT</pubDate><media:content url="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/Banner-Referenze_Newsroom--42-.png" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h3 id="studio-del-comportamento-estivo-al-variare-delle-soluzioni-tecniche-adottate">Studio del comportamento estivo al variare delle soluzioni tecniche adottate</h3><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/Banner-Referenze_Newsroom--42-.png" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)"><p>Quanto sono <strong>efficienti</strong> gli <strong>edifici NZEB </strong>(<strong><em>Near Zero Emission Buildings</em></strong>)?</p><p>Nella cornice della convenzione di ricerca stipulata fra <a href="https://www.assobeton.it/">Assobeton</a> e il <a href="https://www.poliba.it/it/content/dipartimento-dicar">Dipartimento di Scienze dell&#x2019;Ingegneria Civile e Architettura</a> del <strong>Politecnico di Bari</strong>, un nuovo <strong>studio </strong>realizzato sotto la responsabilit&#xE0; dell&#x2019;ingegnere Pietro Stefanizzi ha analizzato il comportamento estivo di edifici di nuova costruzione secondo lo <a href="https://newsroom.xella-italia.it/nzeb-nearly-zero-energy-buildings-parte-1/">standard energetico NZEB</a>.</p><h3 id="edifici-nzeb-e-comportamento-estivo-le-condizioni-dello-studio">Edifici NZEB e comportamento estivo: le condizioni dello studio</h3><p>Lo studio ha verificato mediante simulazioni dinamiche il comportamento estivo di edifici NZEB nuovi e riqualificati, e nello specifico l&#x2019;utilit&#xE0; del <strong>requisito minimo </strong>sulla <strong>capacit&#xE0; areica interna</strong>(di seguito <em>CIP</em>) introdotto dal DM 24.12.2015 (denominato CAM).</p><p>La verifica &#xE8; stata condotta su <strong>quattro tipologie edilizie</strong>, al variare delle stratigrafie sotto descritte:</p><ol><li>residenziale bifamiliare;</li><li>singolo appartamento;</li><li>ufficio;</li><li>scuola.</li></ol><p>Le tipologie di chiusure verticali opache oggetto di simulazione dinamica sono invece state:</p><ol><li><em>M1.1 </em>- Muratura in laterizio porizzato con cappotto esterno in EPS</li><li><em>M1.22</em> - Doppia parete in laterizio con isolante fibroso minerale in intercapedine</li><li><em>M1.3</em> - <strong>Muratura monostrato</strong> in <strong>calcestruzzo aerato autoclavato</strong> (AAC)</li></ol><p>La verifica del benessere estivo ha tenuto in considerazione i seguenti parametri:</p><ol><li><a href="https://newsroom.xella-italia.it/inerzia-termica/">Inerzia termica</a>: sfasamento-attenuazione, trasmittanza termica periodica;</li><li>Capacit&#xE0; areica interna (CIP) periodica: &#xE8; stata verificata l&#x2019;utilit&#xE0; di raggiungere il limite proposto nei CAM di 40 kJ/m2K o le implicazioni in termini di discomfort (nel caso di assenza dell&#x2019;impianto di climatizzazione) o di maggiori consumi energetici (nel caso di presenza dell&#x2019;impianto).</li></ol><p>Il confronto delle soluzioni &#xE8; stato condotto con <strong>software di simulazione dinamica </strong>del <strong>comportamento invernale </strong>ed <strong>estivo </strong>di un edificio/unit&#xE0; immobiliare, nello specifico il software <em>WUFI Plus</em>, scelto per la modellazione accurata dello scambio di umidit&#xE0; attraverso l&#x2019;involucro e la sua interazione con il flusso termico.</p><p>La scelta di indagare l&#x2019;incidenza della CIP sul <strong>comportamento estivo </strong>simulando <strong>edifici completi </strong>e in quanto tali <strong>complessi</strong> &#xE8; dovuta alla necessit&#xE0; di indagare anche il peso relativo tra le diverse variabili in gioco, quali carichi esterni e sistemi di ombreggiamento.</p><h3 id="tipologie-edilizie">Tipologie edilizie</h3><p>Come anticipato, la verifica &#xE8; stata condotta su quattro tipologie edilizie: residenziale bifamiliare (A), singolo appartamento in condominio (B), ufficio (C), scuola (D).</p><p>Per ciascun edificio &#xE8; stata realizzata un&#x2019;analisi della <strong>prestazione termo-energetica </strong>con il software <em>Termolog EpiX8</em> al fine di individuarne l&#x2019;effettiva <strong>classificazione dell&#x2019;involucro</strong> a <strong>livello NZEB</strong>.</p><p>Successivamente sono state condotte le simulazioni dinamiche.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/1.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="1471" height="630" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/1.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/05/1.png 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/1.png 1471w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><i>Figura 1. Modello 3D, in Termolog EpiX8, degli edifici analizzati.</i></figcaption></figure><h3 id="zone-climatiche">Zone climatiche</h3><p>Gli edifici analizzati sono stati ambientati a Bari, localit&#xE0; ricadente nella zona climatica C, e a Milano, zona climatica E.</p><p>L&#x2019;analisi con WUFI-PLUS, considerando anche la <strong>distribuzione di umidit&#xE0;</strong> - nell&#x2019;aria e nell&#x2019;involucro - richiede dei file climatici orari completi dell&#x2019;informazione sull&#x2019;intensit&#xE0; di pioggia nelle localit&#xE0; analizzate.</p><h3 id="apporti-interni">Apporti interni</h3><p>La scelta di diverse <strong>tipologie edilizie</strong> ha la finalit&#xE0; di verificare il <strong>comportamento estivo </strong>di edifici con <strong>diverse tipologie di apporti interni</strong>.</p><p>&#xC8; stato utilizzato un profilo convenzionale degli apporti interni cos&#xEC; come definito nella norma <em>UNI TS 11300-1:2014</em>. La norma fornisce valori tipici degli <strong>apporti interni medi</strong> per diverse <strong>destinazioni d&#x2019;uso</strong>, applicabili sia in condizioni invernali che estive.</p><p>Per gli <strong>edifici A e B </strong>(<strong>residenziali</strong>) si &#xE8; fatto riferimento al prospetto 14 della <em>UNI TS 11300-1 </em>per quanto riguarda la produzione oraria di calore da occupanti e apparecchiature. L&#x2019;apporto di vapore d&#x2019;acqua &#xE8; stato definito in modo da avere un totale di 250 g/h (come previsto dalla norma per edifici di categoria E.1-1 e E.1-2).</p><p>Per l&#x2019;<strong>edificio C</strong> (<strong>uffici</strong>) si &#xE8; fatto riferimento al prospetto 15 della <em>UNI TS 11300-1</em> e al prospetto E.3 per la produzione di vapore acqueo.</p><p>Per l&#x2019;<strong>edificio D</strong> (<strong>scuola</strong>) si &#xE8; fatto riferimento al prospetto E.3 della <em>UNI TS 11300-1</em>.</p><h3 id="ventilazione-e-ricambi-d%E2%80%99aria">Ventilazione e ricambi d&#x2019;aria</h3><p>La <strong>ventilazione </strong>&#xE8; stata ipotizzata <strong>naturale</strong>, con i tassi riportati in tabella 1.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/2.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="431" height="117"><figcaption><i>Tabella 1. Tassi di ricambio aria per ventilazione naturale.</i></figcaption></figure><h3 id="strutture-trasparenti">Strutture trasparenti</h3><p>Per le <strong>finestre </strong>sono state adottate due tipologie di <strong>vetratura</strong>.<br><br>Un <strong>vetro doppio con aria</strong>, con una lastra basso-emissiva per la zona climatica C (Ug = 1,68 W/(m2K)) e un <strong>vetro triplo con aria</strong>, con una lastra basso-emissiva per la zona climatica E (Ug = 1,32 W/(m2K)).</p><p>Nell&#x2019;edificio C (Uffici) e nell&#x2019;edificio D (Scuola) le vetrate sono: <strong>doppio vetro con aria</strong>, con lastra interna basso-emissiva e lastra esterna a riflessione solare (Ug = 1,63 W/(m2K)), in zona C (Bari); <strong>triplo vetro con argon</strong>, con lastra interna basso-emissiva e lastra pi&#xF9; esterna a riflessione solare (Ug = 0,81 W/(m2K)), in zona E (Milano).</p><h3 id="chiusure-opache-muri-esterni-tipologie-e-caratteristiche-a-confronto">Chiusure opache (muri esterni): tipologie e caratteristiche a confronto</h3><p>Le <strong>chiusure opache esterne </strong>costituenti l&#x2019;<strong>involucro </strong>degli <strong>edifici NZEB analizzati </strong>sono riportate di seguito.</p><p>Per la <strong>parete monostrato in calcestruzzo aerato autoclavato </strong>(AAC) &#xE8; stato scelto uno spessore commerciale minimo attualmente in uso nel mercato Italiano di riferimento, con spessore sostanzialmente equivalente alle soluzioni in muratura tradizionale. Le <strong>propriet&#xE0; termofisiche</strong> stazionarie e dinamiche sono state calcolate con il software <em>PAN </em>(ver. 7.0.2.1) di ANIT sviluppato da TEP SRL.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/3.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="1366" height="856" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/3.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/05/3.png 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/3.png 1366w" sizes="(min-width: 720px) 720px"></figure><h3 id="caratteristiche-chiusure-opache-per-zona-climatica-c-bari">Caratteristiche chiusure opache per Zona climatica C (Bari)</h3><p>Nella immagine qui sotto sono indicate le <strong>propriet&#xE0; termofisiche</strong> delle pareti di involucro esterno opaco utilizzate nella zona climatica C (Bari):</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/4t.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="1381" height="546" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/4t.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/05/4t.png 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/4t.png 1381w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><i>Figura 4 &#x2013; Propriet&#xE0; termofisiche delle pareti di involucro esterno opaco utilizzate in zona climatica C</i></figcaption></figure><h3 id="caratteristiche-chiusure-opache-per-zona-climatica-e-milano">Caratteristiche chiusure opache per Zona climatica E (Milano)</h3><p>Nella immagine qui sotto sono indicate le <strong>propriet&#xE0; termofisiche</strong> delle pareti di involucro esterno opaco utilizzate nella zona climatica E (Milano):</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/5.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="1413" height="511" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/5.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w1000/2025/05/5.png 1000w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/5.png 1413w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><i>Figura 5 &#x2013; Propriet&#xE0; termofisiche delle pareti di involucro esterno opaco utilizzate in zona climatica E.</i></figcaption></figure><h3 id="fabbisogno-energetico-invernale-ed-estivo-degli-edifici">Fabbisogno energetico invernale ed estivo degli Edifici</h3><p>Il calcolo del <strong>fabbisogno energetico</strong> per <strong>climatizzazione </strong>(riscaldamento invernale e raffrescamento estivo) degli edifici &#xE8; stato condotto con una simulazione oraria dell&#x2019;involucro edilizio con il software <em>WUFI Plus</em>, considerando un periodo di 6 anni al fine di raggiungere un regime termo-igrometrico stabilizzato delle pareti.</p><p>I dati relativi al sesto anno sono stati utilizzati per determinare i fabbisogni per <strong>riscaldamento sensibile</strong>, <strong>raffrescamento sensibile</strong>, <strong>umidificazione </strong>e <strong>deumidificazione</strong>.</p><p>Nelle stesse ore in cui &#xE8; attivo l&#x2019;impianto di raffrescamento, si considera attivo un impianto per il controllo dell&#x2019;umidit&#xE0; relativa. Esso interviene a umidificare l&#x2019;aria per garantirne un&#x2019;umidit&#xE0; relativa minima di 45% e a deumidificarla quando necessario per mantenere un&#x2019;umidit&#xE0; relativa inferiore o uguale a 55%UR.</p><p>In totale sono stati considerati 24 scenari (4 edifici in 2 zone climatiche con 3 tipologie di parete esterna). I risultati per l&#x2019;edificio A sono riepilogati in tabella 5.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/5bis.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="980" height="1079" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/5bis.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/5bis.png 980w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><i>Tabella 5. Fabbisogni per l&#x2019;edificio A collocato a Bari e a Milano in funzione del tipo di parete esterna.</i></figcaption></figure><p>Il <strong>massimo scostamento percentuale </strong>del fabbisogno totale per raffrescamento, rispetto all&#x2019;involucro con parete <em>M1.3</em> (in <strong>calcestruzzo aerato autoclavato</strong>) &#xE8; stato registrato per la parete <em>M1.1 </em>(laterizio + cappotto esterno), nell&#x2019;edificio A collocato a Bari (-2,6%). Da osservare che nella stagione di riscaldamento per lo stesso edificio con parete M1.1 si ha un incremento del fabbisogno per climatizzazione pari a circa 313,01 kWh/anno.</p><p>Considerando il bilancio energetico annuale, le <strong>pareti tradizionali in laterizio</strong>, pur caratterizzate da una Cip maggiore di 40 kJ/m2K, implicano un <strong>maggior costo annuo di climatizzazione </strong>inferiore a 15 &#x20AC; in entrambe le zone climatiche.</p><h3 id="potenza-di-picco-in-riscaldamento-e-in-raffrescamento-per-l%E2%80%99edificio-a">Potenza di picco in riscaldamento e in raffrescamento per l&#x2019;edificio A</h3><p>Si &#xE8; poi valutata la potenza di picco (sensibile) di riscaldamento e di raffrescamento per l&#x2019;edificio A, parametro importante per la scelta progettuale del climatizzatore e potenzialmente influenzabile dall&#x2019;inerzia termica della struttura edilizia.</p><p>In figura 6 si confrontano le <strong>prestazioni </strong>delle <strong>due pareti in laterizio </strong>rispetto alla parete in <strong>calcestruzzo aerato autoclavato</strong>.</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/6.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="580" height="353"><figcaption><i>Figura 6. Variazione percentuale della potenza di picco, totale per i due piani dell&#x2019;edificio A, richiesta in funzione del tipo di parete rispetto alla parete di riferimento M1.3C in AAC (Ph,max=5834 W; Pc,max=1582 W).</i></figcaption></figure><p>La parete <em>M1.1C</em>- caratterizzata da una CIP di 44,4 kJ/m2 K - fa registrare un <strong>incremento significativo della potenza di picco in riscaldamento</strong>, pari a ben 7,6% rispetto alla parete <em>M1.3C </em>(calcestruzzo aerato autoclavato) con minore CIP.</p><p>Una interessante informazione si pu&#xF2; avere dall&#x2019;analisi della correlazione tra potenza di picco in raffrescamento e capacit&#xE0; termica interna periodica della parete, mostrata qui di seguito:</p><figure class="kg-card kg-image-card kg-card-hascaption"><img src="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/7.png" class="kg-image" alt="Nuove costruzioni Near Zero Emission Building (NZEB)" loading="lazy" width="922" height="438" srcset="https://newsroom.xella-italia.it/content/images/size/w600/2025/05/7.png 600w, https://newsroom.xella-italia.it/content/images/2025/05/7.png 922w" sizes="(min-width: 720px) 720px"><figcaption><i>Figura 7. Potenza di picco in riscaldamento (Ph,max) e raffrescamento (Pc,max) per l&#x2019;edificio A, in funzione della capacit&#xE0; termica interna periodica della parete esterna.</i></figcaption></figure><p>Si nota un valore di potenza di picco in raffrescamento praticamente costante, a fronte di un aumento del 7,6% della potenza di picco in riscaldamento passando dalla parete M1.3C alla parete M1.1C di capacit&#xE0; termica circa doppia.</p><h3 id="conclusioni-dello-studio-sulle-chiusure-verticali-opache-per-nuove-costruzioni">Conclusioni dello studio sulle chiusure verticali opache per nuove costruzioni</h3><p>La <strong>conclusione </strong>dello <strong>studio </strong>&#xE8; che la <strong>prescrizione </strong>contenuta nel <em>DM 11.10.2017 </em>(CAM) sulla CIP della parete opaca esterna, <strong>non &#xE8; giustificabile </strong>per <strong>edifici di nuova costruzione di livello energetico &#x201C;NZEB&#x201D;</strong>, oltre a non incidere minimamente sul benessere estivo di edifici con ampie superfici vetrate.</p><p>I limiti prestazionali definiti nel DM Requisiti Minimi per gli edifici NZEB sono sufficienti ad assicurare condizioni in opera di <strong>elevata efficienza energetica </strong>dell&#x2019;involucro edilizio e <strong>comfort termo-igrometrico </strong>del sistema edificio-impianto, sia per edifici di nuova costruzione che per edifici esistenti.</p><p>La valutazione delle potenze di picco degli impianti evidenzia come non ci siano differenze significative nella stagione di raffrescamento, a fronte di un incremento delle potenze di picco per le soluzioni di parete a maggiore valore di CIP. L&#x2019;analisi del comfort in assenza di impianto dimostra come le variazioni della temperatura operante interna tra le diverse tipologie di pareti nel giorno pi&#xF9; caldo, si attestano su differenze di meno di mezzo grado.</p><p>Alla luce dei risultati ottenuti con l&#x2019;analisi dinamica (oraria) del comportamento termo-igrometrico si traggono le conclusioni seguenti:</p><p>&#x25CF; <strong>La capacit&#xE0; termica areica interna periodica non determina l&#x2019;effettivo comportamento dinamico in opera dell&#x2019;involucro edilizio</strong>. Involucri con bassa capacit&#xE0; termica areica interna presentano prestazioni, in termini di fabbisogno per climatizzazione e di comfort termo-igrometrico, equivalenti se non superiori, a quelle di involucri di pi&#xF9; elevata capacit&#xE0; areica interna periodica;</p><p>&#x25CF; <strong>Un&#x2019;attenta progettazione dei sistemi schermanti (fissi/mobili) pu&#xF2; assicurare condizioni estive di comfort ottimali</strong>, stante la loro sensibile influenza sulla temperatura operante interna sopra evidenziata;</p><p>&#x25CF; <strong>La prescrizione contenuta nel DM 11.10.2017 (CAM) sulla capacit&#xE0; termica periodica interna della parete opaca esterna, non &#xE8; giustificabile. </strong>I limiti prestazionali definiti nel DM 26.06.2015 Requisiti Minimi per gli edifici NZEB, sono sufficienti ad assicurare condizioni in opera di elevata efficienza energetica e comfort termo-igrometrico del sistema edificio-impianto.</p><p>Vista la finalit&#xE0; dei CAM di assicurare prestazioni ambientali al di sopra della media del settore, si ritiene che l&#x2019;unico <strong>requisito </strong>ancora <strong>mancante </strong>nel panorama legislativo italiano che potrebbe essere inserito nei CAM &#xE8; costituito dalla <a href="https://newsroom.xella-italia.it/tenuta-aria-calcestruzzo-aerato-autoclavato-ingenio/"><strong>tenuta all&#x2019;aria</strong></a>.</p><p>L&#x2019;<strong>ermeticit&#xE0; dell&#x2019;involucro </strong>&#xE8; fondamentale per garantire la reale efficienza di edifici a energia quasi zero (gli spifferi implicano un maggiore consumo di circa 5-10 kWh/m2/an).</p><p>Tale requisito &#xE8; obbligo di legge in numerosi paesi della comunit&#xE0; europea (Francia, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Inghilterra ecc.) e alcune province italiane quali Trento e Bolzano ormai gi&#xE0; da molti anni, in quanto <strong>influenza le dispersioni energetiche </strong>(corretto bilanciamento involucro/impianto), la possibile <strong>formazione di condense interstiziali </strong>che possono compromettere il benessere e la <a href="https://newsroom.xella-italia.it/la-qualita-indoor-dellaria/">salubrit&#xE0; dell&#x2019;aria indoor</a> (soprattutto in ambito riqualificazione energetica con isolamento interno di edifici esistenti), nonch&#xE9; incidere in modo sensibile sulla durabilit&#xE0; dei materiali da costruzione.</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>