SOSTENIBILITA'
Materiale riciclato nei prodotti da costruzione: il contributo del calcestruzzo aerato autoclavato alla progettazione CAM
SOSTENIBILITA'
Materiale riciclato nei prodotti da costruzione: il contributo del calcestruzzo aerato autoclavato alla progettazione CAM
Economia circolare e progettazione: un nuovo approccio ai materiali
Negli ultimi anni il settore delle costruzioni è stato chiamato a ridurre il consumo di risorse naturali e ad aumentare il riutilizzo dei materiali all'interno dei processi produttivi.
I Criteri Ambientali Minimi si inseriscono in questo percorso promuovendo l'impiego di prodotti che integrano contenuti di materiale riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti.
Per il progettista questo significa considerare, accanto alle prestazioni tecniche dei materiali, anche il loro contributo agli obiettivi di sostenibilità e circolarità richiesti negli appalti pubblici.
Cosa richiede il CAM 2.4.3
Il criterio CAM 2.4.3 - Prodotti prefabbricati in calcestruzzo, in calcestruzzo vibrocompresso e in calcestruzzo aerato autoclavato stabilisce specifici requisiti relativi al contenuto di materiale recuperato, riciclato o di sottoprodotto.
Per i blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato il requisito prevede un contenuto minimo pari al:
7,5% in peso del prodotto.
L'obiettivo è incentivare l'impiego di materiali che contribuiscano alla conservazione delle risorse naturali e alla riduzione degli impatti ambientali associati al ciclo produttivo.
Perché il materiale riciclato è diventato un requisito progettuale
Nel nuovo approccio introdotto dai CAM, la sostenibilità di un edificio non viene valutata esclusivamente sulla base dei consumi energetici.
Assumono sempre maggiore rilevanza anche:
- origine delle materie prime;
- utilizzo di materiali recuperati;
- riduzione degli scarti;
- recuperabilità a fine vita;
- contenuto di materia riciclata.
Per questo motivo il progettista deve acquisire e verificare la documentazione che attesta la composizione dei prodotti impiegati nell'opera.
Materiale riciclato, recuperato e sottoprodotto: qual è la differenza?
Quando si parla di CAM questi termini vengono spesso utilizzati insieme, ma identificano concetti differenti.
Materiale riciclato: Deriva dal recupero e dalla trasformazione di rifiuti precedentemente generati.
Materiale recuperato: Si riferisce a materiali reimpiegati in nuovi processi produttivi.
Sottoprodotto: È un materiale generato durante un processo produttivo che può essere utilizzato direttamente senza diventare un rifiuto.
Ai fini del CAM, tutte queste componenti contribuiscono al raggiungimento della percentuale minima richiesta.
Il contributo dei prodotti Xella al criterio CAM 2.4.3
Il CAM richiede per i blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato una quota minima del 7,5% di materiale recuperato, riciclato o derivante da sottoprodotti. I prodotti Ytong presentano un contenuto di sottoprodotto compreso tra il 15% e il 17% in peso, superando ampiamente la soglia prevista dal criterio.
Si tratta quindi di valori doppi rispetto alla soglia minima richiesta dal CAM per questa categoria di prodotti.
Il contributo dei sistemi costruttivi Xella non si limita tuttavia alla sola percentuale di materiale recuperato: il calcestruzzo aerato autoclavato è composto da ingredienti minerali e costituisce quindi un sistema costruttivo sostanzialmente omogeneo.
Questa caratteristica semplifica la gestione del materiale durante l'intero ciclo di vita dell'edificio e risulta coerente con i principi dell'economia circolare richiamati dai CAM.
Rispetto ai sistemi multistrato composti da materiali differenti, una muratura in calcestruzzo aerato autoclavato facilita infatti:
- la classificazione dei materiali a fine vita;
- le operazioni di demolizione e separazione delle componenti;
- il recupero delle frazioni minerali;
- il riciclo come materiale inerte.
Inoltre i residui di lavorazione, gli scarti e i prodotti dismessi possono essere gestiti come rifiuti inerti e, in determinate condizioni, essere destinati a nuovi processi produttivi, contribuendo ai modelli di economia circolare promossi dalla normativa ambientale.
Il vantaggio del progettista
Per il progettista, il contributo dei prodotti Xella al CAM 2.4.3 si traduce quindi in un duplice vantaggio:
- rispetto del requisito minimo relativo al contenuto di materia recuperata e sottoprodotto;
- disponibilità di una soluzione costruttiva coerente con gli obiettivi di recuperabilità, circolarità e sostenibilità ambientale richiesti dai CAM.
Il ruolo della documentazione tecnica Xella
Xella mette a disposizione documentazione tecnica dedicata ai progettisti e agli operatori coinvolti nella redazione dei capitolati.
Queste informazioni permettono di verificare il contributo dei prodotti ai requisiti ambientali richiesti dal Decreto e di supportare le attività di progettazione e rendicontazione.
Progettare pensando al ciclo di vita
La crescente attenzione verso il contenuto di materiale recuperato conferma una tendenza ormai consolidata: la valutazione degli edifici lungo l'intero ciclo di vita.
In questo scenario il progettista è chiamato a considerare aspetti che vanno oltre la semplice prestazione tecnica del prodotto, valutando anche:
- origine delle materie prime;
- impatto ambientale;
- recuperabilità;
- contributo ai principi dell'economia circolare.
La scelta dei materiali diventa così parte integrante della strategia di sostenibilità del progetto.