SOSTENIBILITA'
Benessere termoigrometrico: come i CAM misurano il comfort degli occupanti
SOSTENIBILITA'
Benessere termoigrometrico: come i CAM misurano il comfort degli occupanti
Oltre l'efficienza energetica: progettare il comfort
Per molti anni la progettazione energetica si è concentrata principalmente sulla riduzione dei consumi. Oggi l'attenzione si sta progressivamente spostando verso un concetto più ampio: il comfort effettivamente percepito dagli occupanti.
I Criteri Ambientali Minimi recepiscono questa evoluzione attraverso specifici requisiti dedicati al benessere termico degli ambienti interni, riconoscendo che un edificio efficiente non è necessariamente un edificio confortevole.
Per il progettista diventa quindi fondamentale valutare non solo la prestazione dell'involucro, ma anche le condizioni ambientali che l'edificio sarà in grado di garantire durante il suo ciclo di vita.
Cosa richiede il CAM 2.3.3
Il criterio CAM 2.3.3 - Benessere termico stabilisce che gli edifici di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione e ristrutturazione importante di primo livello debbano garantire adeguate condizioni di comfort per gli occupanti.
In particolare il progetto deve rispettare:
la Categoria B degli indici PMV e PPD definiti dalla UNI EN ISO 7730;
per gli edifici privi di impianto di raffrescamento, la valutazione adattiva della temperatura operativa interna secondo la UNI EN 16798-1.
Eventuali scostamenti devono essere adeguatamente motivati nella relazione tecnica di progetto.
Cosa sono gli indici PMV e PPD
Il comfort termico non dipende esclusivamente dalla temperatura dell'aria.
La UNI EN ISO 7730 utilizza due indicatori per valutare il livello di soddisfazione degli occupanti:
PMV (Predicted Mean Vote): Indica il voto medio previsto espresso dalle persone rispetto alla percezione del comfort termico.
PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied): Stima la percentuale di occupanti che potrebbe percepire condizioni di discomfort.
L'obiettivo del CAM è garantire condizioni tali da limitare il numero di persone insoddisfatte e mantenere elevati livelli di benessere negli ambienti interni.
Comfort termico e qualità dell'involucro
Per ottenere buoni livelli di comfort non basta controllare la temperatura interna.
Occorre limitare una serie di fenomeni che possono compromettere il benessere degli occupanti:
- superfici fredde o troppo calde;
- ponti termici;
- rischio di condense superficiali;
- sbalzi termici tra diversi ambienti;
- eccessiva umidità interna.
Per questo motivo il CAM richiede una progettazione integrata che coinvolga involucro, impianti e qualità costruttiva.
Il ruolo dei ponti termici
Uno degli aspetti che influenzano maggiormente il comfort percepito è la presenza di ponti termici.
Questi punti dell'involucro possono determinare:
- abbassamenti localizzati della temperatura superficiale;
- formazione di condensa;
- aumento del rischio muffa;
- peggioramento del comfort termoigrometrico.
La loro corretta gestione rappresenta quindi un elemento essenziale della progettazione CAM.
Il contributo dei sistemi Ytong e Multipor
Il contributo al benessere termico deriva essenzialmente da tre caratteristiche delle soluzioni costruttive in calcestruzzo aerato autoclavato e silicato di calcio idrato:
- comportamento termico efficace sia in estate sia in inverno;
- elevata omogeneità del materiale;
- elevata traspirabilità e capacità di regolazione igrometrica.
Queste proprietà consentono di contribuire al mantenimento di condizioni interne più stabili e confortevoli durante tutto l'anno.
Isolamento termico e stabilità della temperatura interna
I sistemi costruttivi Ytong sono caratterizzati da elevate prestazioni di isolamento e da una significativa inerzia termica.
Questa combinazione contribuisce a:
- limitare le dispersioni invernali;
- rallentare il surriscaldamento estivo;
- ridurre le variazioni di temperatura;
- migliorare il comfort percepito dagli occupanti.
La stabilità delle condizioni interne costituisce uno dei presupposti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di comfort richiesti dal CAM.
Materiali omogenei e correzione dei ponti termici
Un ulteriore aspetto del sistema Ytong è l'omogeneità del materiale.
Le murature Ytong presentano proprietà uniformi in tutto il proprio spessore, caratteristica che contribuisce alla gestione dei ponti termici in corrispondenza di:
- spallette e davanzali;
- connessioni con elementi strutturali;
- punti di appoggio delle murature;
- giunzioni tra diversi componenti edilizi.
Questo consente al progettista di affrontare più facilmente alcuni nodi critici che incidono sulle condizioni di comfort degli ambienti interni.
Traspirabilità e regolazione dell'umidità
Oltre agli aspetti termici, il comfort dipende strettamente anche dall'umidità presente negli ambienti.
La porosità del materiale contribuisce ai fenomeni di regolazione igrometrica, favorendo l'assorbimento e il rilascio dell'umidità in funzione delle condizioni ambientali.
Questo comportamento può contribuire al mantenimento di condizioni interne più equilibrate e alla riduzione delle criticità associate alla condensa superficiale.
Il comfort come valore progettuale
L'introduzione del criterio CAM 2.3.3 conferma una tendenza sempre più evidente nel settore delle costruzioni: il passaggio da una logica basata esclusivamente sull'efficienza energetica a una progettazione orientata al benessere delle persone.
Per il progettista il comfort termoigrometrico non rappresenta più soltanto una conseguenza delle scelte progettuali, ma un obiettivo da misurare e verificare.
In questo scenario l'involucro edilizio continua a svolgere un ruolo chiave, contribuendo alla qualità complessiva dell'edificio e alla soddisfazione degli occupanti nel lungo periodo.