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SOSTENIBILITA'

Tenuta all'aria degli edifici: cosa cambia con il CAM 2025

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Tenuta all'aria degli edifici: cosa cambia con il CAM 2025

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Tenuta all'aria: ora è un requisito progettuale

Fino a pochi anni fa la tenuta all'aria dell'involucro era considerata soprattutto una buona pratica progettuale, particolarmente diffusa negli edifici ad alte prestazioni energetiche.

Con il nuovo Decreto CAM, invece, il controllo delle infiltrazioni d'aria diventa un requisito prestazionale da verificare, assumendo un ruolo centrale nella progettazione dell'involucro edilizio.

Per progettisti, direttori lavori e imprese questo significa dover prestare maggiore attenzione non solo alle prestazioni termiche delle strutture, ma anche alla loro capacità di garantire continuità e tenuta nel tempo.

Cosa richiede il CAM 2.3.9

Il criterio CAM 2.3.9 - Tenuta all'aria prevede che tutte le unità immobiliari riscaldate garantiscano un adeguato livello di tenuta dell'involucro edilizio.

L'obiettivo è assicurare:

  • il mantenimento dell'efficienza energetica dell'involucro;
  • la corretta conservazione dei materiali isolanti;
  • la prevenzione delle condense interstiziali;
  • la durabilità delle strutture;
  • il corretto funzionamento della ventilazione meccanica controllata, ove prevista.

La verifica avviene attraverso il blower door test, secondo la UNI EN ISO 9972.

I valori richiesti dal CAM sono:

  • n50 < 2 per le nuove costruzioni;
  • n50 < 3,5 per le ristrutturazioni importanti di primo livello.

Cos'è il blower door test

Il blower door test è una prova strumentale che misura la permeabilità all'aria dell'edificio.

Durante la prova viene generata una differenza di pressione tra interno ed esterno e viene misurata la quantità d'aria che attraversa involontariamente l'involucro.

Il risultato viene espresso attraverso il parametro n50, che indica il numero di ricambi d'aria orari dell'edificio quando è sottoposto a una differenza di pressione di 50 Pascal.

Più basso è il valore, maggiore è la tenuta all'aria dell'edificio.

Perché la tenuta all'aria è importante

Un involucro poco ermetico può compromettere il comportamento dell'edificio anche in presenza di materiali altamente performanti.

Le infiltrazioni d'aria possono infatti generare:

  • dispersioni energetiche;
  • riduzione dell'efficacia dell'isolamento;
  • formazione di condense interstiziali;
  • accumulo di umidità nei nodi costruttivi;
  • riduzione delle prestazioni della ventilazione meccanica controllata.

Per questo motivo il CAM considera la tenuta all'aria una condizione essenziale per garantire efficienza, comfort e durabilità.

Il ruolo dell'involucro nella verifica del requisito

La tenuta all'aria non dipende esclusivamente dai serramenti.

Il risultato finale è influenzato dall'intero sistema edificio:

  • pareti;
  • coperture;
  • connessioni tra elementi costruttivi;
  • attraversamenti impiantistici;
  • nodi tra strutture e serramenti.

Una progettazione accurata dei dettagli costruttivi diventa quindi fondamentale per raggiungere i valori richiesti dal CAM.

Il contributo delle murature monostrato Ytong

La muratura monostrato Ytong in calcestruzzo aerato autoclavato intonacata può contribuire in modo significativo al raggiungimento dei requisiti di tenuta all'aria introdotti dal CAM.

Questo è possibile grazie ad alcune caratteristiche specifiche del sistema:

  • continuità dell'involucro;
  • struttura omogenea del materiale;
  • assenza di cavità interne;
  • riduzione dei percorsi preferenziali di fuga dell'aria.

A differenza delle murature costituite da elementi forati, le lavorazioni impiantistiche non generano canali interni che possano favorire dispersioni d'aria indesiderate.

La soluzione monostrato permette quindi di semplificare il raggiungimento delle prestazioni richieste, limitando il ricorso a membrane, nastrature o accorgimenti aggiuntivi tipici di altri sistemi costruttivi.

Tenuta all'aria e riqualificazione degli edifici esistenti

Anche negli interventi sul patrimonio esistente il tema della tenuta all'aria assume un ruolo importante. La scelta di sistemi aperti alla diffusione e attivi capillarmente può contribuire a ridurre il rischio di condense e favorire la corretta gestione dell'umidità presente nelle strutture.

In questi casi la progettazione dell'intervento deve valutare contemporaneamente:

  • isolamento termico;
  • tenuta all'aria;
  • comportamento igrometrico della parete;
  • durabilità della soluzione nel lungo periodo.

La tenuta all'aria come indicatore di qualità

L'introduzione del blower door test nei CAM rappresenta un cambiamento culturale importante.

L'attenzione si sposta infatti dalla sola conformità normativa al comportamento reale dell'edificio una volta costruito.

Per progettisti e imprese significa adottare un approccio più orientato alle prestazioni effettive dell'involucro, ponendo al centro qualità esecutiva, efficienza energetica e durabilità.


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