SOSTENIBILITA'
Comfort estivo negli edifici: il ruolo dell'involucro nella progettazione CAM
SOSTENIBILITA'
Comfort estivo negli edifici: il ruolo dell'involucro nella progettazione CAM
Comfort estivo e CAM: cosa deve sapere il progettista
Il comfort estivo è oggi uno dei temi più rilevanti nella progettazione sostenibile degli edifici. L'obiettivo è garantire condizioni ambientali adeguate anche nei periodi più caldi, limitando il ricorso agli impianti di raffrescamento.
Per questo motivo il CAM 2.3.2 - Prestazione energetica in fase estiva introduce un requisito prestazionale che valuta il comportamento reale dell'edificio durante l'estate, mentre il CAM 4.3.2 - Prestazione energetica migliorativa premia i progetti che raggiungono prestazioni energetiche superiori rispetto ai requisiti minimi.
In entrambi i casi, il ruolo dell'involucro edilizio diventa centrale.
Cosa richiede il CAM 2.3.2
Il criterio CAM 2.3.2 - Prestazione energetica in fase estiva prevede che gli edifici di nuova costruzione e gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello garantiscano adeguate condizioni di comfort termico durante il periodo estivo.
In particolare, per almeno l'85% delle ore di occupazione comprese tra il 20 giugno e il 21 settembre, la differenza tra temperatura operativa interna e temperatura di riferimento deve risultare inferiore a 4 °C, anche in assenza di sistemi di raffrescamento.
Prestazioni energetiche migliorative: il valore aggiunto nella progettazione CAM
Oltre ai requisiti minimi, il Decreto CAM introduce anche criteri premianti per i progetti che raggiungono livelli prestazionali superiori.
Il criterio CAM 4.3.2 - Prestazione energetica migliorativa attribuisce infatti un punteggio premiante agli interventi che consentono di migliorare le prestazioni energetiche rispetto ai valori di riferimento indicati dalla normativa.
Ciò spinge i progettisti a valutare soluzioni costruttive in grado non solo di soddisfare i requisiti minimi, ma anche di incrementare il livello di efficienza e comfort dell'edificio nel lungo periodo.
Perché l'involucro è determinante per il comfort estivo
Quando si parla di comfort estivo, spesso l'attenzione si concentra sugli impianti.
In realtà il primo strumento progettuale è l'involucro.
Una parete performante deve contribuire a:
- limitare l'ingresso del calore proveniente dall'esterno;
- attenuare i picchi di temperatura;
- ritardare la trasmissione dell'onda termica verso gli ambienti interni;
- mantenere più stabile la temperatura interna durante l'arco della giornata;
- ridurre la necessità di raffrescamento artificiale.
I parametri che influenzano il comportamento estivo della parete
Quando si analizza un involucro in ottica CAM, occorre andare oltre alla trasmittanza termica:
Trasmittanza termica (U): Misura la quantità di calore che attraversa la parete in regime stazionario. È un parametro fondamentale per il comportamento invernale, ma non sufficiente per descrivere le prestazioni estive.
Inerzia termica: Indica la capacità della parete di accumulare energia termica e rilasciarla gradualmente nel tempo. Una buona inerzia contribuisce a stabilizzare le temperature interne.
Sfasamento termico: Rappresenta il ritardo con cui il picco di temperatura esterna raggiunge l'interno dell'edificio. Più elevato è lo sfasamento, maggiore sarà la capacità dell'involucro di contrastare il surriscaldamento.
Trasmittanza termica periodica (Yie): Misura la quota di flusso termico che riesce a attraversare la parete durante il ciclo giorno-notte. Valori bassi indicano una migliore capacità dell'involucro di limitare il passaggio del calore estivo.
Il contributo delle murature monostrato Ytong
Per soddisfare i requisiti CAM relativi alla prestazione energetica estiva, è fondamentale adottare sistemi costruttivi in grado di combinare isolamento e comportamento dinamico dell'involucro.
Le murature monostrato in calcestruzzo aerato autoclavato Ytong sono caratterizzate da un isolamento termico distribuito nell'intero spessore della parete e da una struttura omogenea che contribuisce al controllo dei flussi termici estivi.
Grazie a queste caratteristiche, le pareti possono offrire:
- elevata inerzia termica diffusa;
- ridotti valori di trasmittanza termica periodica (Yie);
- tempi di sfasamento elevati;
- attenuazione dell'onda termica estiva.
Il risultato è un involucro capace di contribuire al mantenimento del comfort interno e alla riduzione del rischio di surriscaldamento degli ambienti.
Riqualificazione energetica degli edifici esistenti
Negli interventi su edifici esistenti il CAM richiede che il comfort estivo non venga peggiorato.
I pannelli isolanti minerali Multipor rappresentano una soluzione utile per migliorare le prestazioni estive e invernali dell'involucro, sia nelle applicazioni esterne sia negli interventi di isolamento interno.
Particolarmente interessante è l'applicazione dall'interno nei casi in cui non sia possibile intervenire sulle facciate esistenti.
Grazie alla struttura minerale e alla capacità di gestione dell'umidità, Multipor permette di migliorare le prestazioni energetiche dell'edificio senza ricorrere a sistemi complessi caratterizzati da barriere al vapore o stratigrafie ad alta criticità progettuale.
Oltre la normativa: il comfort come obiettivo progettuale
I CAM stanno progressivamente orientando il settore delle costruzioni verso un approccio prestazionale.
Per il progettista questo significa ragionare in termini di:
- benessere degli occupanti;
- riduzione del fabbisogno di raffrescamento;
- qualità dell'involucro;
- sostenibilità del ciclo di vita dell'edificio.
In questo scenario il comfort estivo non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma un'opportunità progettuale per realizzare edifici più efficienti, resilienti e confortevoli.