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APPROFONDIMENTI TECNICI

Come scegliere il materiale per una parete performante nel 2026

APPROFONDIMENTI TECNICI

Come scegliere il materiale per una parete performante nel 2026

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Scegliere oggi il materiale giusto per una parete non è più solo questione di trasmittanza termica. La progettazione è cambiata: normative più stringenti, obiettivi di decarbonizzazione, focus crescente sul comfort interno. E poi c’è il cantiere, con i suoi tempi e le sue criticità.

Il settore edilizio è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali e il 36% delle emissioni di CO₂ nell’Unione Europea (fonte: Commissione Europea – EPBD). In questo contesto, la qualità dell’involucro opaco incide in modo determinante sulle prestazioni complessive dell’edificio.

Per chi progetta, la parete è diventata un sistema integrato: deve garantire prestazioni termiche, acustiche e meccaniche, rispondere ai requisiti di sicurezza e sostenibilità, oltre che essere affidabile in fase esecutiva e durare nel tempo.

Cosa vuol dire davvero “parete performante” nel 2026

Una parete performante non si limita a soddisfare un singolo requisito. Funziona perché risponde in modo bilanciato a più esigenze contemporaneamente:

  • Efficienza energetica
    I target NZEB e ZEB richiedono, per le pareti opache verticali, valori di trasmittanza generalmente compresi tra 0,20 e 0,26 W/m²K, in funzione della zona climatica e della tipologia di edificio (fonte: CTI – Comitato Termotecnico Italiano; D.M. 26/06/2015).
  • Comfort termo-igrometrico
    Un’elevata inerzia termica dell’involucro consente di ridurre i picchi di temperatura interna estiva fino a 3–4 °C, migliorando il comfort abitativo e riducendo il fabbisogno di raffrescamento (fonte: ENEA).
  • Isolamento acustico
    Nei contesti urbani e nelle destinazioni mixed-use è sempre più richiesto il rispetto di valori di potere fonoisolante Rw ≥ 50 dB per le separazioni tra unità immobiliari (fonte: DPCM 5/12/1997).
  • Sicurezza al fuoco
    Requisito imprescindibile per residenziale e terziario, con crescente attenzione all’impiego di materiali in classe di reazione al fuoco A1 (fonte: Codice di Prevenzione Incendi).
  • Sostenibilità ambientale
    Valutata sull’intero ciclo di vita dell’edificio, in coerenza con CAM Edilizia e criteri LCA.

Prestazioni termiche: oltre la trasmittanza

È vero: la normativa spinge verso valori di U sempre più bassi, ma la trasmittanza da sola non basta. Nella progettazione avanzata entrano in gioco anche altri parametri:

  • Sfasamento termico
    Fondamentale per il comfort estivo nei climi mediterranei. Valori superiori a 10–12 ore consentono un’efficace attenuazione dei carichi termici giornalieri (fonte: UNI EN ISO 13786).
  • Continuità dell’isolamento
    I ponti termici, se non correttamente progettati, possono incidere fino al 20–30% delle dispersioni complessive dell’involucro (fonte: Agenzia CasaClima).

I materiali che integrano isolamento e massa nella stessa sezione consentono prestazioni più affidabili rispetto a stratigrafie complesse o frammentate, oltre a semplificare la posa in cantiere.

Comfort acustico: un requisito non più trascurato

La qualità acustica degli ambienti è ormai un requisito chiave, soprattutto in:

  • edifici residenziali plurifamiliari
  • scuole, uffici e strutture sanitarie
  • interventi di rigenerazione urbana

Secondo studi sul comfort abitativo, oltre il 60% delle segnalazioni di disagio indoor è legato a problematiche acustiche (fonte: CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Il potere fonoisolante delle pareti dipende da:

  • massa del materiale
  • continuità costruttiva (le pareti monolitiche garantiscono risultati più prevedibili)
  • assenza di discontinuità e fessurazioni

Soluzioni massive ma leggere permettono di raggiungere valori di Rw superiori a 50–55 dB con maggiore affidabilità esecutiva.

Sicurezza al fuoco e durabilità

La reazione e la resistenza al fuoco sono parametri centrali nella scelta dei materiali per le pareti, sia in nuove costruzioni che in ristrutturazioni.

L’impiego di materiali incombustibili contribuisce in modo significativo alla limitazione della propagazione dell’incendio e all’aumento dei tempi di sicurezza per l’evacuazione (fonte: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).

I progettisti privilegiano materiali:

  • in classe di reazione al fuoco A1
  • stabili nel tempo
  • non soggetti a degrado prestazionale

Una parete performante deve mantenere le proprie caratteristiche per una vita utile di progetto pari o superiore a 50 anni (fonte: UNI EN 1990 – Eurocodici).

Sostenibilità e CAM: da slogan a criterio di scelta

La sostenibilità è oggi un criterio tecnico misurabile. Secondo studi ambientali, una corretta selezione dei materiali dell’involucro può ridurre l’impronta di CO₂ dell’edificio fino al 30–40% sull’intero ciclo di vita (fonte: ISPRA).

Nel 2026 il progettista deve considerare:

  • conformità ai CAM Edilizia
  • riduzione delle emissioni di CO₂
  • riciclabilità dei materiali
  • efficienza del processo produttivo

Sistemi costruttivi, non singoli prodotti

La progettazione contemporanea privilegia sempre più i sistemi costruttivi completi, che permettono:

  • prestazioni dichiarate e testate su stratigrafie reali
  • compatibilità tra elementi
  • riduzione degli errori in cantiere fino al 25%     rispetto a soluzioni frammentate (fonte: ANCE)
  • maggiore affidabilità del risultato finale

Le soluzioni Xella per pareti performanti

In questo scenario, Xella si posiziona come partner tecnologico per la progettazione di pareti performanti, sostenibili e sicure, grazie a sistemi basati sul calcestruzzo aerato autoclavato (AAC).

Ytong
Blocchi per murature portanti e di tamponamento con:
· conducibilità termica fino a λ ≈ 0,08 W/mK (fonte: schede tecniche Xella)
· resistenza al fuoco EI fino a 240 minuti, in funzione della stratigrafia (fonte: certificazioni di prova)
· elevata traspirabilità e comfort indoor
· precisione dimensionale che riduce tempi e variabilità in cantiere

Multipor
Pannello isolante minerale con:
· classe di reazione al fuoco A1 (fonte: DoP Xella)
· elevata traspirabilità
· applicazioni interne ed esterne
· ideale per interventi di riqualificazione energetica

Thrakon
La recente introduzione della linea Thrakon completa l'offerta Xella:
Rivestimenti e pitture: a base silossanica, con elevata traspirabilità e resistenza agli agenti atmosferici
Adesivi: specifici per la posa di rivestimenti
Impermeabilizzanti: sistemi poliuretanici, cementizi e acrilici per terrazze, balconi, coperture e ambienti ad alta esposizione all'acqua
Resine decorative: per finiture esteticamente ricercate

Con Thrakon, Xella offre un pacchetto completo che copre l'intera stratigrafia dell'edificio fino alla finitura e alla protezione delle superfici. Un approccio che semplifica la gestione del progetto, riduce le interferenze tra materiali diversi e consente di lavorare con un unico referente tecnico lungo tutte le fasi di realizzazione.

Conclusione

Progettare una parete performante nel 2026 significa scegliere sistemi costruttivi completi, affidabili e in grado di rispondere a requisiti normativi, ambientali e prestazionali sempre più stringenti.

Le soluzioni Xella consentono di semplificare il processo decisionale, ridurre i rischi progettuali ed esecutivi e realizzare edifici efficienti, sicuri e sostenibili nel tempo.

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